Treviso, mercoledì 8 maggio 2002, S. Desiderato vescovo
LA TRIBUNA DI TREVISO

TREVISO

«Palladio ha perso i corsi? Colpa sua»
La preside Faion tuona contro la sua sostituta: «Procedure sbagliate»

m.s.

«L'istituto per geometri Palladio? Penso che a questo punto abbia perso tutti i treni e sia fuori gioco». E' l'amaro giudizio espresso, dal dirigente scolastico Alfea Faion, preside dell'istituto per dieci anni fino all'agosto scorso, promotrice degli indirizzi sperimentali dei licei per la formazione di tecnici dell'ambiente e della salute e per esperti di tecnologie informatiche della comunicazione, annullati dal ministero della pubblica istruzione. Tuttora titolare della dirigenza del Palladio, Alfea Faion è temporaneamente sostituita da Zilla Quaggio, mentre è occupata a Venezia, alla direzione regionale, a dirigere i settori del sistema qualità, dello sviluppo e dei supporti all'autonomia e del monitoraggio nella scuola veneta. L'annullamento delle iscrizioni di cinque classi prime previste per il 2002-2003 sta provocando un terremoto tra le famiglie dei ragazzi, ma anche i docenti esternano la loro perplessità. «Ci eravamo autoconvocati in collegio docenti il 19 aprile - commenta il docente Felice Doria - per capire cosa era successo. Non c'era nessuna divisione tra i docenti sull'opportunità delle scelte compiute dall'istituto. Il problema sorge ora alla luce del fatto che il dirigente scolastico afferma essere inappellabili le decisioni del Ministero. Come evitare che il Palladio disperda tutto il suo patrimonio di esperienza e di sperimentazione, insieme alla sua credibilità?». A proposito è chiara l'analisi dell'ex preside Faion, che interpellata telefonicamente, individua precise responsabilità da parte della dirigenza attuale dell'istituto. «Gli indirizzi, ora annullati, erano stati accolti dal ministero in base alla legge 30 sulla riforma dei cicli, legge bloccata dall'attuale ministro Moratti. Mi risulta che il ministero ha invitato la scuola a rivedere le autorizzazioni già nell'ottobre scorso. Allora, rientrando i corsi sperimentali nella vecchia normativa, per avere l'autorizzazione era necessario presentare domanda alla Provincia e poi al Consiglio Scolastico distrettuale. Il Palladio invece si è limitato a dare risposte formali al ministero, e quel che è peggio ha continuato a fare attività di orientamento, presentando gli indirizzi sperimentali come certi. Un'altra lettera è stata inviata dalla Direzione generale ai primi di febbraio. L'attivazione delle classi prime è stata comunicata a metà marzo. Si è cominciato a parlarne solo tre settimane fa, nessuno della scuola, pur sapendo della mia disponibilità, mi ha chiesto aiuto».