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«Palladio ha perso i corsi? Colpa
sua»
La preside Faion tuona contro la sua
sostituta: «Procedure sbagliate»
m.s.
«L'istituto per geometri Palladio? Penso che a questo punto abbia perso tutti i treni e
sia fuori gioco». E' l'amaro giudizio espresso, dal dirigente scolastico Alfea Faion,
preside dell'istituto per dieci anni fino all'agosto scorso, promotrice degli indirizzi
sperimentali dei licei per la formazione di tecnici dell'ambiente e della salute e per
esperti di tecnologie informatiche della comunicazione, annullati dal ministero della
pubblica istruzione. Tuttora titolare della dirigenza del Palladio, Alfea Faion è
temporaneamente sostituita da Zilla Quaggio, mentre è occupata a Venezia, alla direzione
regionale, a dirigere i settori del sistema qualità, dello sviluppo e dei supporti
all'autonomia e del monitoraggio nella scuola veneta. L'annullamento delle iscrizioni di
cinque classi prime previste per il 2002-2003 sta provocando un terremoto tra le famiglie
dei ragazzi, ma anche i docenti esternano la loro perplessità. «Ci eravamo autoconvocati
in collegio docenti il 19 aprile - commenta il docente Felice Doria - per capire cosa era
successo. Non c'era nessuna divisione tra i docenti sull'opportunità delle scelte
compiute dall'istituto. Il problema sorge ora alla luce del fatto che il dirigente
scolastico afferma essere inappellabili le decisioni del Ministero. Come evitare che il
Palladio disperda tutto il suo patrimonio di esperienza e di sperimentazione, insieme alla
sua credibilità?». A proposito è chiara l'analisi dell'ex preside Faion, che
interpellata telefonicamente, individua precise responsabilità da parte della dirigenza
attuale dell'istituto. «Gli indirizzi, ora annullati, erano stati accolti dal ministero
in base alla legge 30 sulla riforma dei cicli, legge bloccata dall'attuale ministro
Moratti. Mi risulta che il ministero ha invitato la scuola a rivedere le autorizzazioni
già nell'ottobre scorso. Allora, rientrando i corsi sperimentali nella vecchia normativa,
per avere l'autorizzazione era necessario presentare domanda alla Provincia e poi al
Consiglio Scolastico distrettuale. Il Palladio invece si è limitato a dare risposte
formali al ministero, e quel che è peggio ha continuato a fare attività di orientamento,
presentando gli indirizzi sperimentali come certi. Un'altra lettera è stata inviata dalla
Direzione generale ai primi di febbraio. L'attivazione delle classi prime è stata
comunicata a metà marzo. Si è cominciato a parlarne solo tre settimane fa, nessuno della
scuola, pur sapendo della mia disponibilità, mi ha chiesto aiuto».
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