Treviso, venerdì 12 gennaio 2001, S. Arcadio

LA TRIBUNA DI TREVISO
TREVISO

Scattano le preiscrizioni e gli istituti superiori cittadini presentano l'offerta agli studenti delle medie
Scuola a caccia di clienti
Decolla il modello aziendale: «Venite a lezione da noi»
Dalle spedizioni archeologiche alle nuove lezioni di E-commerce La parola ai presidi



di Marzia Borghesi
La data da ricordare è quella di giovedì 25 gennaio. Entro quel giorno i modelli di iscrizione al primo anno di scuola (dalla materna alla superiore) dovranno essere consegnati alle segreterie. Ci sono ancora 14 giorni di tempo: ore preziose soprattutto per chi, dalla terza media, farà il salto a settembre nell'universo dell'istruzione superiore. Abbiamo fatto un piccolo viaggio nei meandri dei tredici istituti trevigiani. Ecco che cosa offrono, le scuole di città, ai futuri diplomati.
Orientarsi, va detto, non è facile. Complice la legge sull' autonomia le scuole hanno introdotto molte novità nell'ambito dei percorsi formativi tradizionali. Si sprecano le attività collaterali, dal teatro alla musica, i servizi di consulenza, i corsi pomeridiani. Per scegliere, però, occorre tener conto delle aspettative sul futuro, guardando con attenzione anche alla formazione di base. Vediamo.
LICEI Per chi «dopo» continuerà a studiare all'università oppure frequenterà corsi di specializzazione.
Liceo scientifico «Leonardo da Vinci». «Ci sono due colonne per la formazione: le materie umanistiche e quelle scientifiche - spiega il preside Federico Montanari - Costituiscono un curriculum collaudato per andare all'università con livelli di apprendimento di livello alto». Per attuare al meglio il collegamento con l'università, la scuola ha sottoscritto una convenzione con l'università di Padova e una con Venezia. Sei i laboratori interni e numerose le attività collaterali: dal teatro allo sport, alle olimpiadi di matematica, fisica e chimica. Ogni anno i materiali per esperimenti costruiti dai ragazzi vanno i mostra. Liceo classico «Canova». Per imparare a comprendere attraverso l'umanesimo. Accanto ai pilastri della formazione classica, il Canova sta potenziando percorsi sulle materie scientifiche, sulle lingue straniere (con l'indirizzo «moderno» che ne prevede tre) e sulla multimedialità. Nell'ambito dell'autonimia sono attivati i corsi per capire il linguaggio del cinema, della tivù e della musica, e quello di letteratura comparata con un occhio rivolto oltre le frontiere nazionali. In collaborazione con l'università alcune attività estive: per esempio gli scavi archeologici.
Liceo artistico. «Per fare questa scuola serve una buona testa: ad educare la mano ci pensiamo noi» spiega il preside Giorgio Russi. Nell'era dell'immagine, l'artistico punta sui giovani che intendono, una volta specializzati, lavorare nel settore. Il corso di studi «Michelangelo» ha il programma di un liceo: con l'esclusione del latino e l'aggiunta di pittura, scultura e architettura. A scuola c'è l'attrezzatura per produrre i video e per realizzare incisioni e serigrafie. Alla Galleria dell'Artistico si organizzano mostre e incontri.
Istituto «Duca degli Abruzzi».Ovvero: c'erano una volta le magistrali. Oggi sono quattro gli indirizzi a scelta dei ragazzi. «Abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti gli studenti alcune risorse che consideriamo importanti» spiega la vicepreside Paola Serra. Corsi di lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo) sono a disposizione di tutti. Su richiesta degli studenti verranno attivati corsi di ebraico, linguaggio dei segni e giornalismo.


ISTITUTI TECNICI

A cavallo tra mondo del lavoro e università (prosegue in media il 20% dei diplomati), l'istruzione tecnica conta i suoi ultimi giorni: poi, con la riforma, verrà equiparata a quella liceale.


Istituto «Palladio».

Sono i pionieri dell'autonomia, che sperimentano già da alcuni anni.

Per questo il liceo tecnico sperimentale si affianca con numerose sezioni, al tradizionale corso per geometri. «Per monitorare il territorio - spiega l'insegnante Antonella Lorenzoni - abbiamo costituito dei "gruppi d'attenzione" con gli enti locali, le aziende e l'università». I ragazzi che sognano un posto da geometra, ma anche da certificatore della sicurezza, possono contare sulla (nuova) certificazione delle competenze acquisite.


Istituto «Mazzotti». Ha la palma della popolosità: e il merito sta soprattutto nelle tre lingue straniere impartite nel quinquennio. «I ragazzi trovano lavoro nel campo del turismo, per esempio le agenzie di viaggi, ma anche nel settore export delle aziende» spiegano a scuola. Il Mazzotti punta anche sugli scambi con l'estero, con viaggi d'istruzione extra, e sul tirocinio obbligatorio in azienda. La scuola è sempre aperta: a giorni fissati i professori sono a disposizione degli studenti per chiarimenti e corsi di recupero.
Istituto commerciale «Luzzatti». Il ragioniere vecchio stampo è cosa d'altri tempi: il Luzzatti sta attuando nuovi indirizzi che danno spazio al marketing, alle discipline per la gestione del personale e per le analisi di bilancio. E' allo studio il progetto «Luzzatti sport», con orario flessibile - compreso il sabato libero - per chi fa sport agonistico. Massima flessibilità per tutti, poi, con l'insegnamento modulare che dà ai più dotati la possibilità di approfondire. Numerose le attività di prevenzione (droga, tabagismo, incidenti stradali).
Itc «Riccati». L'antico laboratorio di chimica e fisica dell'istituto fondato nel 1869 convive, oggi, con una decina di laboratori moderni (dall'informatica, alla storia, lingue e scienze). La scuola superiore nata per formare i ragionieri, conta su molte attività nuove: corsi di lingue straniere, laboratori di impresa, e poi teatro, musica, attività sportive. «Puntiamo ormai da anni su progetti di collaborazione a livello europeo e stiamo elaborando dei percorsi formativi originali per il monte ore in autonomia». Da quest'anno parte il corso per corrispondenti in lingue estere.
Istituto industriale «Fermi».Dal disegno tecnico alla scuola di vela. Grazie alla libertà progettuale concessa dall'autonomia, anche la vela è entrata a pieno titolo tra le attività promosse a scuola. «Di base proponiamo tre indirizzi - spiega il preside Angelo Giglione - che si possono integrare con altri corsi extra: dalla storia del'900 alla musica, al teatro». Tra le novità, la possibilità di concentrare alcune materie in un solo quadrimestre.
Itis «Planck». E' nota a tutti come la «scuola dei robot»: e infatti i laboratori attivi al suo interno sono vanto e fiore all'occhiello dell'intero istituto. «Puntiamo sulla tecnologia all'avanguardia da anni - spiegano a scuola - per questo abbiamo laboratori evoluti e al passo coi tempi, tanto che sono aperti al territorio e alle aziende». Sempre nello spirito di rafforzare il legame col territorio, è attivo da alcuni anni il polo di formazione con Unindustria e Camera di commercio, con i corsi post-diploma gratuiti.
PROFESSIONALI E' il mondo del lavoro che entra in classe, con un monte ore elevato dedicato al laboratorio. Con il triennio c'è la qualifica. Dato non trascurabile: è alta la richiesta da parte delle aziende.
Ipsc «Besta».Una volta era la scuola che formava i contabili: adesso spazia dal marketing al commercio via Internet. «Oltre che sulla formazione di base - spiegano a scuola - puntiamo molto sulle lingue straniere e sulla conoscenza del computer. Con la riforma stiamo attivando corsi modulari per chi proviene da altre scuole e sconta delle carenze: è un modo per cucire addosso ad ogni stduente il suo percorso formativo».
Ipsia «Giorgi». Cinque indirizzi, con il nuovo corso per Termici, per una decina di laboratori dove i ragazzi imparano l'abc del mestiere. «Per chi si iscrive c'è il gruppo di materie di base, con italiano, matematica, lingue straniere, e quello delle materie professionali diverse a seconda dell'indirizzo scelto». Al pomeriggio, corsi di ceramica, lavorazione del legno al tornio, teatro e musica.
Alberghiero «Beltrame». Autonoma da quest'anno, la scuola che forma cuochi e camerieri sta crescendo. Grazie ai due laboratori di cucina e sala, e al bar gestito dai ragazzi, ogni giorno gli studenti simulano a scuola la vita d'albergo. «Abbiamo attivato le classi aperte - spiega l'insegnante Fiorentino Centrella - in modo che chi deve recuperare, o chi può passare ad approfondire, possa farlo senza problemi».