Treviso, giovedì 7 dicembre 2000, S. Ambrogio

TREVISO

CONTRO LA RIFORMA SCOLASTICA
Insegnanti in sciopero, lezioni a singhiozzo

Marzia Borghesi

Lezioni scolastiche a ranghi ridotti, quelle di oggi. Dopo il grande sciopero dello scorso 9 ottobre, al quale aveva aderito quasi il 60 per cento del personale scolastico, nelle classi si tornano a incrociare le braccia. Questa volta le adesioni previste sono altissime e le sigle sindacali per una volta, unite e compatte. Per questo non saranno poche le scuole materne ed elementari che oggi terranno i battenti chiusi.
A due mesi dal maxisciopero di ottobre la scuola torna in piazza compatta. Cgil, Cisl e Uil, sindacato autonomo Snals e Gilda degli insegnanti (primi promotori della protesta) chiedono il rinnovo del contratto scaduto nel '99, più denaro per gli insegnanti sui quali gravano nuovi impegni professionali, e risorse per far funzionare la scuola dell'autonomia.
«In più - aggiunge Elena Galimberti della Cisl - c'è il problema del precariato e delle nomine avvenute molto in ritardo, da agguiungere alla piattaforma della protesta. Noi abbiamo fatto appello per la massima partecipazione».
E non è ancora tutto. Secondo la Gilda il problema da risolvere non è solo quello economico. Per bloccare la riforma dei cicli scolastici sta partendo in tutta Italia una raccolta di firme tra gli inseganti.
«Per noi questa riforma affosserà la scuola: sarà un flop - commenta Serafina Gnec della Gilda di Treviso - la scuola del futuro pare destinata a diventare più luogo di socializzazione che luogo di formazione per gli alunni. Gli insegnanti, in questo quadro, diventerebbero operatori scolastici pronti a trasformare i contenuti in "moduli" per i clienti-studenti. Questo modello, ricalcato su quello anglosassone, ha portato negli Stati Uniti a un notevole abbassamento del grado di preparazione dei loro studenti, come è dimostrato da numerosi studi».
Allo sciopero di oggi sono stati invitati a partecipare le maestre delle scuole materne ed elementari, i professori delle medie e superiori, i dirigenti scolastici (presidi e direttori didattici) ed il personale Ata.