LA TRIBUNA DI TREVISO

17 APRILE 2002

Bocciati due corsi sperimentali
Palladio, saltano gli indirizzi per tecnici
dell'ambiente e dell'informatica


No agli indirizzi sperimentali dell'istituto per geometri Palladio. Il ministero della pubblica istruzione, con una lettera al provveditorato, ha dichiarato illegittimi i licei per la formazione di tecnici dell'ambiente e dell'informatica avviati già da due anni all'istituto per geometri Palladio. Sono circa un centinaio i ragazzi che hanno scelto i due corsi di scuola superiore per il prossimo anno scolastico e che ora dovranno cambiare scelta. Ma il problema riguarda anche gli alunni del biennio di tecnico per l'ambiente e della prima classe di tecnico informatico che hanno nel settembre 2000 e 2001.
«Sul caso ho avviato un'indagine interna - annuncia il provveditore Roberto Spampinato - per individuare l'eventuale errore che ha determinato l'inconveniente. Mi risulta che l'attivazione degli indirizzi sperimentali venga comunicata al Provveditore e al consiglio scolastico provinciale, quindi il ministero autorizzi l'organico del personale docente e non docente. E' certo comunque che si darà agli alunni che hanno già cominciato il biennio la possibilità di arrivare all'esame di Stato finale. Se il ministero non ha autorizzato l'inizio dei corsi del prossimo anno, garantiremo la prosecuzione e il termine». Stando alle disposizioni attuali le prime classi - quattro di informatica e una di specializzazione su ambiente e salute - non potranno partire nel settembre prossimo come previsto. Una doccia fredda per l'istituto Palladio, che oltre alle due specializzazioni negate, ha attivato anche il liceo edile territoriale, percorso formativo rinnovato del vecchio diploma per geometri. La preside Zilla Quaggio, prima di pronunciarsi, preferisce attendere l'esito delle riunioni del consiglio di istituto, del comitato didattico e scientifico e del collegio docenti previsti tra oggi e venerdì. «Siamo allibiti - commenta il vicepreside Paolo Giacometti - attendiamo di capire che spazi di trattativa restano. Va sottolineato che da due anni il ministero ci fornisce gli insegnanti compresi quelli per le materie specifiche, igiene per l'indirizzo ambientale e tecnologie e disegno tecnico per quello informatico. Negare l'autorizzazione ora è assurdo e contraddittorio». I due corsi di studi - rispettivamente nominati: liceo di indirizzo sperimentale industria terziario avanzato, tecnico ambiente e salute, e liceo di indirizzo sperimentale industria terziario avanzato, tecnico informatico della comunicazione - sono stati attuati in base alla legge sull'autonomia del 99 e al successivo decreto attuativo del 2000, che consentiva agli istituti tecnici di avviare anche in assenza di decreti istitutivi percorsi interni alla sperimentazione tecnica coerente. I nuovi percorsi formativi prevedevano un biennio quasi identico a quello del liceo edile territoriale e un triennio di specializzazione con le materie specifiche. Tutto era quasi pronto per la partenza del triennio «ambiente e salute». «In maggio partono i lavori per la realizzazione del laboratorio di chimica - aggiunge Giacometti - da tre anni facciamo investimenti che rischiano ora di diventare inutili. L'istituto ha 820 studenti (un centinaio coloro che frequentano il serale). Da qualche anno le famiglie scelgono i licei sperimentali piuttosto che il corso per geometri, (l'ultima quinta finisce il prossimo anno). Si vuole forse tornare indietro? Togliendo l'innovazione questo istituto è destinato a chiudere».