| TREVISO |
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IL CASO
Detenuto
da S. Bona
al Palladio
m.s.
Ha studiato per cinque anni in carcere seguito da insegnanti volontari dell'istituto per
geometri Palladio. E oggi, per lui, già trentacinquenne, è il giorno della Maturità.
Per la prima volta un detenuto dell'istituto circondariale di S.Bona si diploma sostenendo
l'esame a scuola, con gli altri studenti. Sarà accompagnato e assistito dalla polizia
penitenziaria, per le sei ore necessarie. Quindi ritornerà in carcere. L'esame esterno è
reso possibile dall'iscrizione del detenuto ai corsi Serali per geometri «Sirio» attivi
al Palladio da alcuni anni. Per l'istituto tecnico è un momento di apertura e
collaborazione confermato da una convenzione firmata alcuni giorni fa tra lo stesso
istituto, la direzione dell'istituto penitenziario e il Centro Territoriale di Formazione
Permanente che fa capo alle medie Coletti. Dal prossimo anno la scuola serale per geometri
«Sirio» attiva al Palladio, sbarca a tutti gli effetti al S.Bona, con docenti che
svolgeranno regolarmente lezione in carcere. L'istituto ha dato disponibilità per 12
alunni, la direzione del carcere provvederà a ricavare, pur nell'esiguità degli spazi,
due aule attrezzate, dove tenere le lezioni. Non sarà più necessario ricorrere
all'offerta dei volontari, ma sarà predisposto un organico vero e proprio anche per il
carcere. Fino a quest'anno i detenuti hanno potuto frequentare, grazie al progetto
educativo istituito dal Ctp2, la scuola dell'obbligo (elementari e medie), corsi di
alfabetizzazione e pacchetti formativi ad hoc. Non era ancora stata istituita una scuola
superiore. La convenzione con il Palladio ora potrà aprire nuove prospettive per i
detenuti, che oltre ad acquisire le prime basi culturali, potranno sperimentare percorsi
di vera e propria formazione professionale. Finora la scuola superiore era stata affidata
a volontari e l'esame finale era svolto all'interno del carcere in forma privatistica. La
possibilità di iscriversi ai corsi serali può diventare un incentivo in più per i
detenuti. Restano da risolvere gli ormai cronici problemi di spazio.
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