La Tribuna di Treviso   16 novembre 2000

Scattano oggi in Provveditorato le nuove nomine in attesa delle assunzioni definitive di chi ha vinto il concorso
A scuola comincia il ballo delle cattedre
Arriva il supplente del supplente. Spampinato: «Scusate il disagio»


E' in arrivo in classe il supplente del supplente. Non si tratta di un paradosso, ma della cruda realtà.
Questo 2000-2001 sarà ricordato come l'anno terribile della scuola: l'anno del balletto in cattedra più movimentato a memoria di provveditorato agli studi.
Partono oggi, a due mesi dall'inizio delle lezioni, le nomine dei supplenti che dovrebbero restare in carica fino alla fine dell'anno scolastico. Dovrebbero, appunto. Perché se dovesse arrivare il via libera dal ministero per l'assunzione in ruolo di chi ha vinto il concorso, si dovrà ricominciare da capo buona parte del lavoro. E tanti saluti allo svolgimento del programma in classe.
A temere da domani per i disagi dei ragazzi, oltre che ovviamente degli insegnanti, è il capo dell'amministrazione scolastica trevigiana. «Non sappiamo ancora quanti professori dovremo sostituire. Cercheremo di confermare quelli già in cattedra: tenendo conto, però, che chi è in graduatoria ha più diritti. Posso solo dire che mi dispiace molto per i disagi che si potrebbero creare a scuola - ha spiegato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il provveditore di Treviso, Roberto Spampinato - noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare. Stiamo lavorando tra mille problemi, senza supporto informatico: per formare le nuove graduatorie il personale ha dovuto fare i calcoli a mano di tutti i punteggi. Non ci meravigliamo, poi, se salta fuori qualche errore. Ripeto, mi dispiace moltissimo per le difficoltà che tutti questi ritardi potranno creare: stiamo subendo anche noi i molti cambiamenti legislativi ed i ritardi ministeriali».
Dietro alle cattedre delle scuole trevigiane (e non solo) siedono da settembre dei professori nuovi. Chi sono?
Si tratta di supplenti nominati direttamente dalle scuole in base a proprie graduatorie interne, in attesa che le graduatorie permanenti - gli elenchi dei professori abilitati, in base al punteggio - fossero completate e pronte per le nomine definitive. Tutto per il meglio, allora? Al contrario.
Il termine per la presentazione della documentazione era stato fissato a giugno: «Troppo tardi, per uffici che lavorano ancora tutto a mano», aggiunge Spampinato. Ecco perché gli insegnanti che siedono oggi in cattedra dovranno essere cambiati.
Ma non è ancora tutto. In questo periodo, di solito, si nominano i professori di ruolo: quelli che restano per sempre. Stavolta no: perché con il maxiconcorso dell'insegnamento si è aggiunta una nuova variabile, ovvero un elenco in più di docenti da cui è obbligatorio pescare per la metà delle assunzioni. «Noi avremmo potuto nominare subito per quelle materie che hanno concluso il concorso entro il 31 agosto - spiega il provveditore - cioè inglese, tedesco, spagnolo, elettrotecnica e discipline meccaniche, poi materne ed elementari».
E invece niente: perché a Roma i ministeri, in disaccordo sulla parte economica, non hanno ancora comunicato quante assunzioni è possibile fare.
E da domani? Ci si può aspettare tutto e niente, spiegano gli addetti ai lavori. «Noi cercheremo di confermare gli insegnanti, ma è possibile che ci siano molti cambiamenti. Soltanto tra i primi 100 della graduatoria di lettere per la scuola media - precisa Spampinato - 40, quasi la metà, non risultavano in servizio: quindi, quasi certamente, accetteranno la nomina. Sappiamo solo che saranno settimane molto dure anche per noi».