Treviso, venerdì 24 novembre 2000, S. Flora

TREVISO

Solo 700 professori titolari
Il sindacato: «Ne servivano 1200»
SCUOLA Il ministero decide i «contratti»

Marzia Borghesi

Settecentocinque: ecco il numero dei contratti a tempo indeterminato che la scuola siglerà con altrettanti insegnanti. La cifra attesa per mesi da tutto il mondo della scuola, che si è arrangiata nel frattempo con i supplenti nominati dai presidi, è per adesso ufficiosa. La conosce il sindacato, ma non ancora il provveditorato agli studi.
Tuttavia è solo una questione di giorni: non appena quel numeretto arriverà sul tavolo del provveditore di Treviso Roberto Spampinato, si darà finalmente il via alle nomine in ruolo di maestri e prof. Il sindacato, però, non è soddisfatto. E in vista del grande sciopero del 7 dicembre, si prepara ad unire alle rivendicazioni sul contratto quelle sui diritti degli insegnanti precari. «Quei posti sono scandalosamente pochi - è il commento a caldo del segretario provinciale dello Snals, Benito San Marco - I posti vacanti sono 1223: con queste nomine andremo a coprirne solamente la metà. Non si può andare avanti in questo modo: ne rimette la qualità della scuola, ma anche il mondo degli insegnanti. Noi ci prepariamo ad iniziative legali i casi più penalizzati».
Tant'è. Dopo mesi di incertezze un dato positivo c'è. Finalmente arriveranno in cattedra per tutto l'anno i maestri di scuola materna ed elementare, ed i professori di lingue straniere, elettrotecnica e discipline meccaniche. «La prima cosa da fare - spiega il provveditore Roberto Spampinato - è una riunione con gli altri provveditori del Veneto (da quest'anno le nomine sono su scala regionale e non più provinciale, ndr). Poi si darà il via immediatamente alle nomine». Treviso, se non ci saranno provvedimenti diversi dell'ultima ora, si occuperà direttamente di siglare i contratti con gli insegnanti di scuola elementare, Venezia si occuperà delle scuole materne e delle due materie tecniche per gli istituti siperiori, Verona dei docenti di lingua straniera. Per le altre materie proseguiranno invece fino a dicembre, le nomine dei supplenti annuali. «Il risultato ottenuto mi sembra soddisfacente - aggiunge il provveditore - ci si apsettava una cifra più bassa dal ministero. Noi siamo pronti». E veniamo alle cifre, allora: a quei sospirati 705 posti per i quali il governo ha detto sì. Per le scuole materne della Marca verranno assunti 24 nuovi maestri: il necessario per coprire tutti i posti rimasti senza titolare. Alle elementari ne arriveranno 75, pari al 33% dei posti da coprire, alle medie 88, alle superiori 213 (il 74 % del fabbisogno complessivo). Pochi, secondo i sindacalisti, i posti assegnati per il sostegno all'handicap - la metà del necessario - e per il personale Ata. «Per noi quei posti vacanti dovevano essere coperti tutti - aggiunge San Marco - da anni gli insegnanti attendono di veder regolarizzata la loro posizione: non c'è motivo di non fare le assunzioni in ruolo perché comunque lo Stato dovrà pagare gli stipendi ai supplenti annuali». Ci rimettono i prof: e pagano bambini e ragazzi, penalizzati come è ovvio dal continuo ricambio in cattedra.
Mai come quest'anno le scuole, non solo trevigiane, sono teatro di un deleterio balletto degli insegnanti. Riassumendo, a settembre hanno cominciato ad far lezione i supplenti nominati dai presidi; in questi giorni sono in atto le nomine dei supplenti annuali per tutte le materie che hanno ritardato l'ultimazione delle pratiche legate al superconcorso. E adesso tutto è pronto per l'ingresso nella scuola di altri insegnanti: gli ultimi.