Pattuglie dei vigili almeno nelle fasce orarie ad alto rischio. E
strumenti per scoraggiare i velocisti: dall’autovelox ai semafori
intelligenti. I presidi dei quattro istituti che hanno sede in viale
Europa - Da Vinci, Palladio, Mazzotti e
Canossiane - chiedono misure per garantire maggior sicurezza alle
migliaia di studenti che ogni giorno raggiungono le scuole.
«Basterebbero i vigili nelle ore di punta - dice il vicepreside del
Palladio, Gianfranco Pintacuda - invece
sono tutti al mercato o a dare multe per divieto di sosta. La mattina il
traffico è molto pericoloso sia in viale Europa che in strada Ovest e in
via S. Pelajo». Le ore cruciali? Ne sa qualche cosa il preside del
Mazzotti, Paolo Rigo. «Le ore più a rischio vanno dalle 7.40 alle 8 e
dalle 13 alle 13.20 quando i ragazzi arrivano in massa in bici e
motorino. Davanti alle scuole elementari mettono i nonni-vigile: anche
per i grandi servono controlli. E poi un sistema interessante per far
rallentare le automobili sono i semafori intelligenti che fanno scattare
il rosso quando l’automobile arriva a più di 50 chilometri orari».
Aggiunge la dirigente del liceo scientifico Giuseppina Vincitorio: «Uno
studio sul traffico andrebbe fatto, questo è sicuro. Un punto nevralgico
del traffico è l’incrocio tra viale Europa e via De Coubertain - dice -
soprattutto quando i ragazzi arrivano in motorino». Tutti sperano che ai
loro studenti non debba mai succedere niente. Ma c’è anche chi si
ricorda di Marco Miani che perse la vita mentre andava a scuola: «Dopo
l’incidente furono messi i semafori - commenta Francis Contessotto,
preside alle Canossiane - ma ora quella misura non basta più». (m.b.)
