I presidi determinati a scoraggiare i giovani che si avvicinano alla
sigaretta
La legge antifumo giustifica un giro di vite anche nei cortili delle
scuole. Non solo è severamente vietato fumare all’interno degli edifici
scolastici, compresi i bagni, ma diventa sempre più scomodo fumare anche
all’esterno. E’ di questi giorni una circolare del preside dell’Istituto
per Geometri Palladio Giuliano De Menech, che sfruttando il clima di
austerity ispirato dalla legge Sirchia, vieta a studenti ed insegnanti
di fumare sulla porta della scuola. «Il fumo entra comunque in atrio -
specifica De Menech - quindi è necessario che i fumatori si spostino da
sotto la tettoia e vadano a fumare in cortile, giù dalla gradinata di
ingresso». Gli studenti sembrano accogliere increduli il provvedimento.
La tettoia dell’atrio del Palladio è sempre stato il punto di sfogo di
tutti i fumatori della scuola. Il preside De Menech non è isolato. Gli
dà ragione Radames Migotto dell’Itis Max Planck. «Se non piove è giusto
che si spostino giù dai gradini in giardino - spiega Migotto- sono
stanco di dover doverattraversare la barriera di fumo per entrare a
scuola. Per non parlare poi dei mozziconi. Abbiamo messo fuori dei
posacenere, ma è come non esistessero». L’intenzione dei presidi è
comunque quella di scoraggiare il fumo tra i ragazzi. Rendendolo
scomodo, il piacere di una sigaretta perderebbe il suo fascino. Su
questa linea ha già fatto da apripista la preside del Liceo Da Vinci
Maria Giuseppina Vincitorio, che ha affrontato il problema già l’anno
scorso, dapprima vietando di fumare in cortile e poi riservando ai
fumatori lo spazio dell’anfiteatro esterno. «E’ uno spazio delimitato e
protetto - spiega la preside - comunque a scuola si può fumare solo
durante l’intervallo». Anche al Duca degli Abruzzi è vietato fumare in
cortile. Ma soprattutto è vietato fumare alle uscite di sicurezza.
«Succedeva che per fumare si aprivano le porte antipanico - spiega il
preside Otello Cegolon - e si tenevano aperte per tutto il tempo di una
sigaretta. In questo modo si creava un sistema di corrente d’aria che
d’inverno finiva col raffreddare la scuola. Chi vuole fumare deve uscire
dalla scuola». Si fuma invece in cortile al Liceo Artistico, nonché al
liceo classico Canova, all’Ipsia Giorgi. Al Turistico Mazzotti aiuta la
presenza di una bussola che separa l’atrio dalla tettoia esterna.
«Studenti e insegnanti possono fumare fuori della bussola, sopra la
gradinata - dice la preside Luisa Tinti - prima ci si fermava
all’interno della bussola da dove il fumo passava facilmente
all’interno. Ora l’obbligo di uscire è diventata una consuetudine». La
speranza dei dirigenti è che i nuovi divieti facciano diminuire i
fumatori giovanissimi. Numerosi i progetti e le campagne antifumo, ora
si aggiunge la scomodità e la ghettizzazione. Funzionerà? (m.s.)