I presidi degli istituti superiori trevigiani di nuovo sul piede di
guerra per la questione Tia (Tariffa di Igiene Ambientale): in questi
giorni stanno infatti arrivando le bollette-salasso per il pagamento
relativo al 2005 della tassa sui rifiuti. Le cifre, che si attestano su
quelle dello scorso anno, presentano ancora una volta numeri da
capogiro, con aumenti anche del 1000% - dieci volte di più - rispetto al
2003. «Abbiamo appena ricevuto la cartella con la cifra astrofisica di
26.800 euro che è assolutamente impossibile pagare per una scuola»
spiega Giuliano De Menech, preside dell’Istituto per geometri «Palladio»
di Treviso. I dirigenti scolastici si preparano per il secondo round
contro TrevisoServizi e Cà Sugana e promettono di fare cordata per
mettere fine alla questione delle bollette Tia. Dopo la notizia degli
sconti che il Comune applicherà ai suoi stessi uffici per lo smaltimento
dei rifiuti, le scuole gridano vendetta e chiedono anch’esse
facilitazioni facilitazioninel pagamento. «Le elementari e le medie di
primo grado sono aiutate dal Comune. Per le superiori, invece, la
Provincia non ha fondi - continua De Menech - Si è calcolato infatti che
l’ente di via Battisti dovrebbe, per saldare i nostri pagamenti della
Tia, rinunciare a costruire una scuola». La questione delle bollette
impazzite del 2004 si è conclusa solo un mese fa, quando i presidi delle
superiori si sono incontrati con gli assessori competenti di Provincia e
Comune per trovare una soluzione al pagamento di una tassa dall’importo
ingiustificato per strutture come le scuole che producono immondizia
soprattutto di tipo cartaceo. Lo smaltimento dei rifiuti speciali, come
i prodotti chimici da laboratorio, infatti, il più delle volte viene
effettuato a parte a spese della scuola. «I politici si erano impegnati
perché la bolletta di quest’anno fosse meno onerosa - chiarisce Carmelo
Ruggeri, preside dell’Istituto «Besta» di Treviso, ancora in attesa
della Tia del 2005 dopo il salasso di 18.500 euro dello scorso anno -
come mondo della scuola continueremo comunque su un fronte comune perché
le nostre idee convinte facciano breccia sul consiglio comunale».
Durante la riunione del mese scorso, i presidi avevano concordato con
l’assessore alle finanze di Ca’ Sugana, Fulvio Zugno, di versare nelle
casse di TrevisoServizi come pagamento della Tia del 2004 l’intera somma
destinata a queste spese stanziata annualmente dal Ministero. Una cifra
irrisoria, comunque, sufficiente a saldare circa un quinto della
bolletta. Per la Tia del 2005, ancora nessun accordo. Ma i presidi non
mollano e cercheranno appena possibile il confronto con le istituzioni
locali. «Diremo ancora una volta che non siamo in grado di pagare»
commenta Ruggeri. La minaccia reale per i «morosi» è il pignoramento da
parte del Comune di beni della scuola di proprietà del Comune stesso, o
al massimo della Provincia. Esclusa, almeno per ora, la richiesta di un
contributo da parte delle famiglie per il pagamento della Tia. «Al
tavolo del mese scorso abbiamo minacciato anche questo - conclude De
Menech - Ma questa mossa, i politici lo sanno, sarebbe per loro davvero
impopolare». (Rubina Bon)