22-04-05, pag. 19, Cronaca
 LA TRIBUNA DI TREVISO
 
 
Al Palladio cifra spropositata: 26.800 euro da pagare. Cordata dei presidi
Bolletta Tia, a scuola è di nuovo rivolta
 
  I presidi degli istituti superiori trevigiani di nuovo sul piede di guerra per la questione Tia (Tariffa di Igiene Ambientale): in questi giorni stanno infatti arrivando le bollette-salasso per il pagamento relativo al 2005 della tassa sui rifiuti. Le cifre, che si attestano su quelle dello scorso anno, presentano ancora una volta numeri da capogiro, con aumenti anche del 1000% - dieci volte di più - rispetto al 2003. «Abbiamo appena ricevuto la cartella con la cifra astrofisica di 26.800 euro che è assolutamente impossibile pagare per una scuola» spiega Giuliano De Menech, preside dell’Istituto per geometri «Palladio» di Treviso. I dirigenti scolastici si preparano per il secondo round contro TrevisoServizi e Cà Sugana e promettono di fare cordata per mettere fine alla questione delle bollette Tia.  Dopo la notizia degli sconti che il Comune applicherà ai suoi stessi uffici per lo smaltimento dei rifiuti, le scuole gridano vendetta e chiedono anch’esse facilitazioni facilitazioninel pagamento.  «Le elementari e le medie di primo grado sono aiutate dal Comune. Per le superiori, invece, la Provincia non ha fondi - continua De Menech - Si è calcolato infatti che l’ente di via Battisti dovrebbe, per saldare i nostri pagamenti della Tia, rinunciare a costruire una scuola».  La questione delle bollette impazzite del 2004 si è conclusa solo un mese fa, quando i presidi delle superiori si sono incontrati con gli assessori competenti di Provincia e Comune per trovare una soluzione al pagamento di una tassa dall’importo ingiustificato per strutture come le scuole che producono immondizia soprattutto di tipo cartaceo. Lo smaltimento dei rifiuti speciali, come i prodotti chimici da laboratorio, infatti, il più delle volte viene effettuato a parte a spese della scuola.  «I politici si erano impegnati perché la bolletta di quest’anno fosse meno onerosa - chiarisce Carmelo Ruggeri, preside dell’Istituto «Besta» di Treviso, ancora in attesa della Tia del 2005 dopo il salasso di 18.500 euro dello scorso anno - come mondo della scuola continueremo comunque su un fronte comune perché le nostre idee convinte facciano breccia sul consiglio comunale». Durante la riunione del mese scorso, i presidi avevano concordato con l’assessore alle finanze di Ca’ Sugana, Fulvio Zugno, di versare nelle casse di TrevisoServizi come pagamento della Tia del 2004 l’intera somma destinata a queste spese stanziata annualmente dal Ministero. Una cifra irrisoria, comunque, sufficiente a saldare circa un quinto della bolletta. Per la Tia del 2005, ancora nessun accordo. Ma i presidi non mollano e cercheranno appena possibile il confronto con le istituzioni locali. «Diremo ancora una volta che non siamo in grado di pagare» commenta Ruggeri. La minaccia reale per i «morosi» è il pignoramento da parte del Comune di beni della scuola di proprietà del Comune stesso, o al massimo della Provincia. Esclusa, almeno per ora, la richiesta di un contributo da parte delle famiglie per il pagamento della Tia.  «Al tavolo del mese scorso abbiamo minacciato anche questo - conclude De Menech - Ma questa mossa, i politici lo sanno, sarebbe per loro davvero impopolare». (Rubina Bon)