Caro vecchio geometra. La professione che sembrava soppiantata da architetti ed ingegneri, si impone con la richiesta del mercato del lavoro. Un bravo geometra fresco di diploma è richiesto nei cantieri delle imprese edili, tanto che l’istituto Palladio da quest’anno ha voluto riproporre l’indirizzo tradizionale rinnovato, accanto al più gettonato liceo edile-territoriale. La sperimentazione si chiamava Progetto Cinque, oggi è semplicemente il Corso ordinamentale per geometri, con più ore di lingua straniera, matematica e informatica rispetto al vecchio corso tradizionale, ma con un triennio di specializzazione incentrato su materie tecniche come Disegno e progettazione, Costruzioni, Topografia, Impianti. Estimo. L’iniziativa dell’istituto è stata premiata dalla scelta delle famiglie. Sono una quarantina gli alunni che hanno scelto di intraprendere questo indirizzo il prossimo settembre. «Siamo partiti da una valutazione della realtà locale e del mercato del lavoro - spiega il preside Giuliano De Menech - la richiesta è di una formazione di base professionalizzante, che mette in grado il giovane diplomato di lavorare in un cantiere, di fare i due anni di praticantato e quindi l’esame di stato per l’iscrizione all’albo della professione. Con questa offerta formativa diamo risposta anche alla richiesta delle famiglie e dei ragazzi che chiedono una scuola più concreta». Il liceo edile territoriale, infatti, introdotto al Palladio già nove anni fa, propone un percorso di formazione più orientato verso l’università, aumentando le ore dedicate alle materie teoriche. La scelta di potenziare l’indirizzo tecnico nasce anche dalla valutazione di alcuni dati numerici. «Attualmente - spiega il vicepreside Felice Doria- su cento diplomati solo il 4% arriva ad esercitare la professione, ovvero riesce a superare l’esame di idoneità. Eppure il mercato continua a richiedere diplomati. D’altra parte soltanto il 7% dei laureati riesce a trovare impiego nella propria specializzazione, gli altri devono riciclarsi». Al liceo edile si fanno 33 ore e grande peso viene dato a matematica, fisica lingua straniera, chimica, scienze, lingua italiana, accanto alle materie tecniche. Nell’ordinamentale le ore sono 35 nel biennio e 36 nel triennio. Nei primi due anni sono distribuite soprattutto su matematica, scienze, chimica, fisica, lingua straniera oltre che disegno e progettazione, nel triennio prevalgono le materie professionalizzanti. In entrambi i corsi viene applicata la didattica modulare. (m.s
Precisazione didattica sui corsi del Palladio (18 marzo)
L’articolo che avete pubblicato giovedì 17 a proposito della scelta del Palladio di ripristinare l’indirizzo tradizionale per il raggiungimento del diploma di geometra affiancandolo a quello del Liceo Tecnico Edile Territoriale è, nella sua estrema sintesi, ricco di informazioni importanti; ce n’è una però che mi vedo costretto a correggere e, data l’importanza che riveste, a chiedervi di renderla nota ai lettori: riguarda la didattica modulare, che non sarà applicata nel corso tradizionale, ma continuerà ad essere peculiare del Liceo Tecnico.
Felice Doria Vicepreside del Palladio