Per la rassegna «La scuola a teatro», al Sociale di Treviso, oggi alle
20.45 va in scena il lavoro «School sweet school», pungente farsa sulla
scuola, in un atto solo elaborata dagli studenti dell’ITG «Andrea
Palladio» di Treviso. Sul palco, i ragazzi dell’istituto tecnico, sullo
sfondo di una scena di sangue e vittime, esprimono l’ansia e
l’incongruenza che la scuola e il suo ambiente trasmettono ai suoi
«inquilini» principali. I soggetti della pittura che fa da sfondo, si
dice nel progetto, sono smontati nelle loro sfaccettature e mostrano
differenti aspetti del loro essere, poichè frammenti d’icona e di
pensiero. La volontà di sottolineare l’apparenza caotica è data anche
dalla scelta dei colori (rigorosamente gli stessi dei costumi di scena),
il grigio, il nero, il rosso: ad indicare il grigiore ed il piattume
delle consuetudini e degli obblighi, ma anche le sensazioni e i
sentimenti più forti e meno controllabili. In questo sfondo di rottura e
disintegrazione le parti lentamente si ristrutturano dando vita ad un
nuovo ordine di realtà. Parallelamente si svolge la vicenda pensata
dagli studenti del «Palladio», storia popolata da personaggi che sono
più e meno dei clichés di alcuni ruoli, portati però agli eccessi. Da
qui scaturiscono la comicità e il grottesco, la volontà di denuncia dei
mali della scuola, ma anche la voglia di sdrammatizzare ironicamente i
vizi e i guai di questo ambiente, in nome di chi in questa istituzione
crede e lavora in modo convinto e proficuo. Molto di «School sweet
school» deve un tributo a Domenico Starnone, dai cui testi «Sottobanco»
ed «Ex catedra» è stata tratta molta ispirazione.