Treviso, martedì 11 febbraio 2003, N.S. di Lourdes

LA TRIBUNA

Le direttive del ministero stabiliscono tagli alle cattedre e ai costi. A Treviso 1700 studenti. Giovedì incontro tra presidi
Scuola, mannaia sulle serali
I corsi dovranno essere accorpati in tutta la provincia

(Michela Santi)

Il ministero della pubblica istruzione ha già deciso prima ancora di avere i dati definitivi delle iscrizioni. La parola d'ordine è tagli alle cattedre. La direttiva, già adottata l'anno scorso, rischia quest'anno di ripercuotersi nella scuola serale. La Direzione Didattica Regionale, infatti, sta predisponendo un piano di accorpamenti, che dovrebbe eliminare la sovrapposizione di corsi. I diversi indirizzi di studio, dagli istituti tecnici ai professionali, saranno garantiti in un solo istituto che potrà essere localizzato a Treviso o a Castelfranco, Montebelluna, Conegliano, Vittorio Veneto, Pieve, convogliando lì tutti gli studenti.
«Non è stato definito ancora nulla - spiega il responsabile dell'area organici per il Veneto, Roberto Spampinato - ma i tagli sono un dato certo, stiamo attendendo comunicazioni del ministero. Per non pesare ulteriormente sulle classi del diurno, cerchiamo di razionalizzare il serale, approfittando del fatto che gli studenti adulti hanno maggiore possibilità di spostamento». Per fare il punto della situazione delle scuole serali è stata quindi nominata dal Csa di Treviso una commissione, formata da sei dirigenti e presieduta dal preside del Besta, Carmelo Ruggeri. La prima convocazione è fissata per giovedì mattina. Il loro compito sarà di presentare alla direzione regionale un monitoraggio preciso della situazione con relativi confronti. «La Commissione - conferma Ruggeri - ha solo un compito di preparazione dei lavori. La decisione su quali istituti continueranno con l'attività scolastica serale e quali invece dovranno rinunciare, in quanto scelta politica, sarà presa dalla Direzione Regionale». Attualmente, nella Marca, i corsi per adulti in orario serale vengono offerti da venti istituti. Solo a Treviso sono attive scuole che accolgono un esercito di 1700 studenti. Il professionale Alberghiero è attivo a Castelfranco (4 classi), a Treviso (4 classi) e a Vittorio V. (1 classe). Il professionale per l'industria e l'artigianato a Castelfranco (6 classi), a Conegliano (7 classi), a Treviso (11 classi), a Montebelluna (4 classi) e a Vittorio Veneto (2 classi). L'istituto d'arte di Vittorio V. (2 classi) avrebbe il suo doppione nel liceo artistico di Treviso (4 classi). Il tecnico commerciale c'è a Montebelluna (2 classi) e a Conegliano (5 classi). L'Itis invece al Fermi di Treviso (1 classe), al Planck di Villorba (3 classi) e al Flaminio di Vittorio V. (4 classi). Il Tecnico per il turismo è al Mazzotti di Treviso (6 classi). Il Tecnico per geometri c'è a Montebelluna (2 classi), a Treviso (5 classi) e a Pieve di Soligo (4 classi). Il liceo per le scienze sociali è al Duca degli Abruzzi di Treviso (5 classi). «Non sappiamo ancora - spiega Spampinato - se per anche quest'anno, per i corsi serali sarà valida la deroga che permetteva di formare classi con un numero di alunni inferiore al minimo. Ci sono alcuni istituti che attuano il progetto Sirio, che potrebbero essere accorpati, come Palladio e Mazzotti. Penso che per studenti lavoratori sia indifferente poter frequentare a Treviso un corso piuttosto che un altro. L'offerta formativa sarà comunque garantita, così come la sopravvivenza dei singoli istituti».