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ISTRUZIONE AI RAGGI X
Pagella alle scuole, puntando alla
qualità
La Regione vara un sistema di
valutazione su modello aziendale
m.s.
Un sistema regionale di valutazione e autovalutazione delle scuole secondo il modello di
eccellenza, già applicato alle aziende, Efqm (European Foundation for Quality
Management). E' quanto la Regione ha messo a punto per rilevare l'eccellenza negli
istituti scolastici del Veneto. Il progetto è stato annunciato ieri mattina
dall'assessore regionale Ermanno Serrajotto al convegno «Scuola Qualità» (organizzato
dal coordinamento Progetto Qualità al quale a Treviso aderiscono 35 scuole), che ha
riunito nella chiesa di S. Croce 300 dirigenti e insegnanti di tutta la provincia. «E' un
premio in grado di monitorare dove si trova e dove sta andando la scuola in relazione al
cambiamento della società produttiva - spiega Serrajotto - saranno individuati tutor e
assistenti per avviare una valutazione dall'esterno e dall'interno dei singoli istituti
sull'organizzazione della scuola, sull'impiego del personale, sul grado di apprendimento
degli alunni. Lo scopo è di riconoscere le scuole che maggiormente si distinguono, ma
ancor più a sostenere realtà che presentano aspetti critici». Sull'argomento scottante
delle novità che la riforma Moratti prospetta, la qualità dell'organizzazione scolastica
e della professione docente, sono intervenuti anche l'assessore della provincia Fanton e
il direttore scolastico regionale Martinelli. «Nel Veneto - ha detto - la media degli
alunni per classe è di 23 alle materne, 21 alle superiori, 20 alle medie, 17 alle
elementari. Mi pare un sistema ottimale, se si dovesse rimpinguare di più le elementari
non ci sarebbe nulla di male». Martinelli ha così sdrammatizzato l'eventuale riapertura
delle iscrizioni per i bambini di 5 anni e mezzo. Ma ha anche sottolineato come spesso ci
sia disequilibrio nella distribuzione delle risorse a cominciare dagli insegnanti.
«Istituti con 60 o 120 alunni si ritrovano spesso ad avere lo stesso numero di docenti. A
Treviso ci sono classi serali dove gli insegnanti sono il doppio di quello degli alunni.
E' così che si crea lo spreco è ora di pensare a creare istituti più grandi». Giuseppe
Bertagna, docente di pedagogia generale dell'università di Bergamo ha sottolineato le
sfide pedagogiche dei due nuovi sistemi dei licei e della formazione tecnica e
professionale. Sono intervenuti anche Rino Bertorelli responsabile Associazione Premio
qualità Italia e Carla Xodo docente di pedagogia a Padova. Assente (giustificato) Rosario
Drago consigliere del ministro Moratti.
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