Treviso, sabato 29 marzo 2003, S. Secondo martire
LA TRIBUNA
TREVISO



ISTRUZIONE AI RAGGI X
Pagella alle scuole, puntando alla qualità
La Regione vara un sistema di valutazione su modello aziendale

m.s.

Un sistema regionale di valutazione e autovalutazione delle scuole secondo il modello di eccellenza, già applicato alle aziende, Efqm (European Foundation for Quality Management). E' quanto la Regione ha messo a punto per rilevare l'eccellenza negli istituti scolastici del Veneto. Il progetto è stato annunciato ieri mattina dall'assessore regionale Ermanno Serrajotto al convegno «Scuola Qualità» (organizzato dal coordinamento Progetto Qualità al quale a Treviso aderiscono 35 scuole), che ha riunito nella chiesa di S. Croce 300 dirigenti e insegnanti di tutta la provincia. «E' un premio in grado di monitorare dove si trova e dove sta andando la scuola in relazione al cambiamento della società produttiva - spiega Serrajotto - saranno individuati tutor e assistenti per avviare una valutazione dall'esterno e dall'interno dei singoli istituti sull'organizzazione della scuola, sull'impiego del personale, sul grado di apprendimento degli alunni. Lo scopo è di riconoscere le scuole che maggiormente si distinguono, ma ancor più a sostenere realtà che presentano aspetti critici». Sull'argomento scottante delle novità che la riforma Moratti prospetta, la qualità dell'organizzazione scolastica e della professione docente, sono intervenuti anche l'assessore della provincia Fanton e il direttore scolastico regionale Martinelli. «Nel Veneto - ha detto - la media degli alunni per classe è di 23 alle materne, 21 alle superiori, 20 alle medie, 17 alle elementari. Mi pare un sistema ottimale, se si dovesse rimpinguare di più le elementari non ci sarebbe nulla di male». Martinelli ha così sdrammatizzato l'eventuale riapertura delle iscrizioni per i bambini di 5 anni e mezzo. Ma ha anche sottolineato come spesso ci sia disequilibrio nella distribuzione delle risorse a cominciare dagli insegnanti. «Istituti con 60 o 120 alunni si ritrovano spesso ad avere lo stesso numero di docenti. A Treviso ci sono classi serali dove gli insegnanti sono il doppio di quello degli alunni. E' così che si crea lo spreco è ora di pensare a creare istituti più grandi». Giuseppe Bertagna, docente di pedagogia generale dell'università di Bergamo ha sottolineato le sfide pedagogiche dei due nuovi sistemi dei licei e della formazione tecnica e professionale. Sono intervenuti anche Rino Bertorelli responsabile Associazione Premio qualità Italia e Carla Xodo docente di pedagogia a Padova. Assente (giustificato) Rosario Drago consigliere del ministro Moratti.