LA TRIBUNA DI tREVISO
5 FEBBRAIO 2003
La bandiera della pace in tutte le scuole
La risposta di studenti e insegnanti
al diktat dell'assessore regionale Serrajotto
In provincia già venduti diecimila vessilli con i colori dell'arcobaleno. Direttori
didattici e presidi appoggiano l'iniziativa
(Michela Santi)
I balconi delle scuole trevigiani aprono alla bandiera della Pace e affermano, così, la
propria autonomia. I direttori didattici e i presidi non si lasciano intimorire
dall'invito dell'assessore regionale Ermanno Serrajotto, a non esporre la bandiera
colorata dell'iniziativa «Pace da tutti i balconi», lanciata dai Beati Costruttori di
Pace e dai movimenti non violenti. Sono le singole classi ad appenderla spontaneamente
alle pareti o al davanzale della finestra, mentre molte bandiere attendono l'ok dei
consigli di interclasse e di istituto. «Non c'è nessuna direttiva che ne impedisca
l'esposizione» dicono i dirigenti.
Sono ormai 10 mila le bandiere con i colori dell'arcobaleno, vendute nella Marca dalle
botteghe di Pace e Sviluppo. Alcune di queste sono finite, trascinate dall'entusiasmo dei
giovani per i grandi ideali, nelle scuole. Al liceo Artistico la bandiera sventola da due
giorni dopo che studenti e insegnanti hanno sottoscritto una richiesta ufficiale. «Non
vedo perché dovrei dire di no ad un desiderio espresso dalla comunità di studenti e
docenti - spiega pacato il preside Giorgio Russo - non c'è motivo di contraddire a un
atto democratico, la pace è un valore universale, che acquista in questo periodo di
tensioni internazionali, un'urgenza condivisa».
Ancora più decisi dei presidi sono gli studenti. Il coordinamento dell'Unione degli
Studenti affronterà il tema nella prossima riunione. «Se l'assessore Serrajotto si
esprime così - commenta Federica Piovesana - noi lo ignoriamo. Gli edifici pubblici sono
di chi li abita. E' giusto decidere insieme senza ingerenze politiche. Il valore della
pace è universale, non può offendere nessuno, tanto più una bandiera». Al liceo Canova
la bandiera che si vede da viale Oberdan è stata esposta da una classe del piano terra.
Al Duca degli Abruzzi invece alcune bandiere colorano i davanzali affacciati sul cortile
interno. «Aumentano col passare dei giorni - commenta Enrico Dal Pozzo di terza
scientifico - è una scelta libera degli studenti». Al Tecnico per geometri Palladio la
bandiera ha occupato, nei giorni scorsi, addirittura il pennone, incurante della
prescrizione dell'assessore Serrajotto, ribadita ieri dal senatore Stiffoni: «Le bandiere
che devono essere esposte sulle scuole Venete - tuona Stiffoni - sono soltanto tre: quella
dell'Unione Europa, la bandiera italiana e quella del Leone di San Marco. Le altre non
sono tollerate perché riconducibili a speculazioni politiche».
Ma il vicepreside del Palladio affida la legittimità della scelta all'autorità degli
organi collegiali della scuola. «Per ora la bandiera della pace è stata ritirata in
attesa della delibera del consiglio di istituto - spiega il vicepreside Felice Doria - è
questione di giorni ritornerà lì. A questo punto, viste le prese di posizione dei
politici, tutte le scuole dovrebbero esporle per sottolineare la propria autonomia».
Anche al Tecnico per il turismo Mazzotti la bandiera è all'ordine del giorno del prossimo
consiglio di istituto e a suo favore è partita una petizione, così alle elementari Primo
Maggio (nel primo circolo didattico). «Se nella scuola c'è un progetto di educazione
alla pace la bandiera ha senso - dice il direttore Guido Facchin - sempre che tutti i
componenti la gradiscano». L'autonomia è ribadita anche dal direttore del secondo
circolo Alfio Centin, e dal vicepreside delle medie Coletti Francesco Tammaro. «La scuola
si occupa di educare ai valori - spiega - la pace è uno di questi, le prese di posizione
dei politici non ci interessano». L'istituto professionale Besta, invece, non ha bandiere
ma rimanda al proprio Progetto Pace, concorso che coinvolge anche alunni di altre scuole.
Radames Migotto dell'Itis Planck suggerisce di affrontare il tema a 360 gradi, partendo
dalla critica alle ideologie.