01-09-04, pag. 16, Cronaca
 LA TRIBUNA DI TREVISO
 
 
Alle professionali i tre anni non bastano più: si punta sul quinquennio
Licei e Turistico, iscrizioni in crescita
Anche lo studio dell’informatica non attira più molto L’altalena delle classi ai «raggi ics»



Brenno Zuccarello
 

 Cresce la voglia di liceo, mentre gli istituti tecnici e professionali si mantengono sugli standard degli ultimi anni. Male le lingue, zoppica l’informatica, ma, in compenso, chi intraprende un cammino di studi professionali, non punta più alla specializzazione triennale ma a quella quinquennale. E’ questa, in sintesi, l’istantanea del mondo delle scuole superiori secondo le iscrizioni 2004/2005.  Tra i licei cittadini spiccano il classico «Canova» e l’Artistico. Il primo fa registrare un «più 130» iscritti rispetto all’anno scorso. Il secondo, lo segue a distanza con un incremento di 50 unità. Per due licei che registrano un boom di iscrizioni, ce n’è un altro, il «Duca degli Abruzzi», che subisce un netto passo indietro crollando dalle 19 prime del 2003 alle 15 di quest’anno. A cedere è, soprattutto, l’indirizzo linguistico del liceo (con la perdita di tre corsi), solo parzialmente recuperato dal parigrado del «Canova», che acquista una nuova sezione. «Tutta colpa della incertezza sull’utilizzo delle nostre sedi, fatto che ha indotto i ragazzi ad iscriversi in altri istituti», si difende il preside del «Duca», Otello Cegolon.  In realtà, purtroppo, la tendenza cittadina è quella di trascurare lo studio delle lingue. Ad essere in difficoltà, infatti, non è solamente il «Duca degli Abruzzi», ma anche diverse sperimentazioni linguistiche di altri licei ed istituti trevigiani. Il «progetto Erica» dell’Istituto «Riccati» (ragioneria tradizionale con in più lo studio delle lingue), ad esempio, quest’anno ha avuto un numero talmente basso di iscrizioni da non essere nemmeno in grado di formare una classe. Anche l’informatica non è in un momento particolarmente florido. Dopo gli inizi caratterizzati da un boom di iscrizioni, negli ultimi tempi il numero di corsi si è stabilizzato. Al liceo scientifico «Da Vinci», che registra un lievissimo aumento di iscrizioni rispetto al 2003, il Pni (piano nazionale informatico) rimane stabile ai livelli degli anni scorsi con tre sezioni. Raddoppiano, invece, passando da due a quattro, i corsi con un maggior numero di ore di scienze.  Per uno Scientifico che riprende a crescere, ce n’è un altro, seppur privato, che cala. Quello del Collegio «Pio X», infatti, perde una delle due prime. Fra gli istituti tecnici e professionali, invece, si distingue il turistico «Mazzotti» con un netto aumento di iscrizioni che ha portato alla creazione di due nuove sezioni. Qui il corso di studi più seguito dagli alunni (per il 90% femmine), in contrasto con la tendenza generale, è la sperimentazione «Iter» che prevede lo studio di tre lingue. Il professionale «Giorgi» non cresce, in compenso, registra una prevalenza di iscritti che decide di completare tutto il quinquennio di studi, non accontentandosi di ottenere la qualifica professionale triennale.  In crescita, infine, anche il professionale per servizi sociali «Nightingale» (da quest’anno assorbito dal Besta), con un corso in più rispetto al 2003, e l’alberghiero «Alberini». Stabili il «Fabio Besta», l’Itis «Fermi» ed il geometri «Palladio». In lieve calo il professionale «Planck» e l’Istituto tecnico «Riccati-Luzzatti», il cui numero di allievi scende da 930 a 859.