Anche lo studio dell’informatica non attira più molto L’altalena delle
classi ai «raggi ics»
Brenno Zuccarello
Cresce la voglia di liceo, mentre gli istituti tecnici e professionali
si mantengono sugli standard degli ultimi anni. Male le lingue, zoppica
l’informatica, ma, in compenso, chi intraprende un cammino di studi
professionali, non punta più alla specializzazione triennale ma a quella
quinquennale. E’ questa, in sintesi, l’istantanea del mondo delle scuole
superiori secondo le iscrizioni 2004/2005. Tra i licei cittadini
spiccano il classico «Canova» e l’Artistico. Il primo fa registrare un
«più 130» iscritti rispetto all’anno scorso. Il secondo, lo segue a
distanza con un incremento di 50 unità. Per due licei che registrano un
boom di iscrizioni, ce n’è un altro, il «Duca degli Abruzzi», che
subisce un netto passo indietro crollando dalle 19 prime del 2003 alle
15 di quest’anno. A cedere è, soprattutto, l’indirizzo linguistico del
liceo (con la perdita di tre corsi), solo parzialmente recuperato dal
parigrado del «Canova», che acquista una nuova sezione. «Tutta colpa
della incertezza sull’utilizzo delle nostre sedi, fatto che ha indotto i
ragazzi ad iscriversi in altri istituti», si difende il preside del
«Duca», Otello Cegolon. In realtà, purtroppo, la tendenza cittadina è
quella di trascurare lo studio delle lingue. Ad essere in difficoltà,
infatti, non è solamente il «Duca degli Abruzzi», ma anche diverse
sperimentazioni linguistiche di altri licei ed istituti trevigiani. Il
«progetto Erica» dell’Istituto «Riccati» (ragioneria tradizionale con in
più lo studio delle lingue), ad esempio, quest’anno ha avuto un numero
talmente basso di iscrizioni da non essere nemmeno in grado di formare
una classe. Anche l’informatica non è in un momento particolarmente
florido. Dopo gli inizi caratterizzati da un boom di iscrizioni, negli
ultimi tempi il numero di corsi si è stabilizzato. Al liceo scientifico
«Da Vinci», che registra un lievissimo aumento di iscrizioni rispetto al
2003, il Pni (piano nazionale informatico) rimane stabile ai livelli
degli anni scorsi con tre sezioni. Raddoppiano, invece, passando da due
a quattro, i corsi con un maggior numero di ore di scienze. Per uno
Scientifico che riprende a crescere, ce n’è un altro, seppur privato,
che cala. Quello del Collegio «Pio X», infatti, perde una delle due
prime. Fra gli istituti tecnici e professionali, invece, si distingue il
turistico «Mazzotti» con un netto aumento di iscrizioni che ha portato
alla creazione di due nuove sezioni. Qui il corso di studi più seguito
dagli alunni (per il 90% femmine), in contrasto con la tendenza
generale, è la sperimentazione «Iter» che prevede lo studio di tre
lingue. Il professionale «Giorgi» non cresce, in compenso, registra una
prevalenza di iscritti che decide di completare tutto il quinquennio di
studi, non accontentandosi di ottenere la qualifica professionale
triennale. In crescita, infine, anche il professionale per servizi
sociali «Nightingale» (da quest’anno assorbito dal Besta), con un corso
in più rispetto al 2003, e l’alberghiero «Alberini». Stabili il «Fabio
Besta», l’Itis «Fermi» ed il geometri «Palladio». In lieve calo il
professionale «Planck» e l’Istituto tecnico «Riccati-Luzzatti», il cui
numero di allievi scende da 930 a 859.