«Sempre meno tempo indeterminato e pochi a ruolo»
Grande malcontento anche quest’anno tra gli insegnanti precari. Durante
la seconda giornata delle convocazioni per i contratti a tempo
determinato, non si è arrestato il fermento polemico del giorno prima.
Molti i precari chiamati a conoscere il proprio incarico annuale; 37 le
classi di concorso all’ordine del giorno, 13 nominate nell’ aula magna
dell’istituto Palladio e 24 al liceo Da
Vinci. «Ogni anno siamo punto e a capo - commenta Adriana Parinetto,
precaria da 16 anni - queste nomine si dovevano fare quindici giorni fa,
ci sono contratti a tempo indeterminato rimasti in sospeso e come mai è
così esiguo il numero delle nomine di ruolo?». Il calendario delle
convocazioni doveva chiudersi entro la fine d’agosto per permettere che
venissero nominati i docenti all’inizio del mese, prima dei consigli di
classe e logicamente prima dell’inizio delle lezioni, così non è stato:
le nomine sono in corso d’opera ed i contratti d’assunzione sono stati
tutti stipulati in data 15 settembre, decurtando così ben due settimane
di stipendio. Il fattore economico sicuramente genera malcontento ma
ancor più ne causa la continua girandola delle nomine annuali per
cattedre libere, senza un docente titolare, molti pensano che potrebbero
essere sostitute da contratti a tempo indeterminato. La realtà dei fatti
però non lo permette. Il numero delle cattedre di ruolo assegnabili in
un anno viene infatti definito dal Ministero dell’istruzione in accordo
con quello dell’Economia, «ragioni - spiega la dottoressa Rita Marcomini,
dirigente del Provveditorato del Veneto - di contenimento della spesa,
una volta le nomine di ruolo erano tutte per i posti vacanti, ora non
più». Sono stati 37 i posti fissi stabiliti per la provincia di Treviso
nelle scuole medie, 56 quelli per le superiori, tutte le altre cattedre
«fantasma» sono state assegnate con scadenza 31 agosto. Altro problema:
qualora il neo-titolare di cattedra rinunci alla nomina, si deve
provvedere ad una nuova consultazione della graduatoria. Ieri, causa
ritardi generali ed errori nell’aggiornamento di queste ultime, questo
passaggio ha creato varie perplessità. «Abbiamo fatto il possibile -
affermano dal Centro Servizi Amministrativi - le ultime direttive per
stilare le graduatorie le abbiamo ricevute dal ministero il 28 luglio;
la nomina alle cattedre dei rinunciatari è in corso, i posti intanto
sono stati assegnati annualmente, chi ne risulterà titolare sarà
comunque giuridicamente in carica dal primo settembre, economicamente e
realmente dalla stessa data del prossimo anno». «Non abbiamo
partecipato alla pianificazione dell’attività, viene meno anche il
criterio di pari dignità professionale - chiosa Giovanni Doro, precario
da 12 anni - già siamo in difficoltà,aggiungiamoci pure questa...». (f.d.w.)
