In alcuni istituti potrebbe mancare il 50% dei docenti E i presidi
temono «balletti» fino a Natale
Studenti in classe senza insegnanti a causa della bufera sulle
graduatorie permanenti. A rischio sono le nomine per le supplenze
annuali, corrispondenti a qualche centinaio di posti in tutte le 124
scuole della provincia. Il Csa (Centro servizi amministrativi) non
riuscirà a completare la revisione delle posizioni impugnate in mille
ricorsi, prima del 13 settembre. Gli incarichi annuali saranno assegnati
solo per il 18 settembre: due giorni prima dell’inizio del calendario
scolastico regionale, quasi una settimana dopo la riapertura della
maggioranza delle scuole, che hanno già chiesto di anticipare la prima
campanella. C’è il rischio che più di qualche classe, specie nelle
scuole più periferiche, si trovi ad iniziare l’anno senza l’insegnante
di lettere, o di matematica o di altre materia. In alcune scuole medie o
superiori, dove il numero delle cattedre a tempo determinato è maggiore,
nella prima settimana di scuola potrebbe mancare anche il 50% degli
insegnanti. «Speriamo si tratti solo della prima settimana - commentano
i presidi - altrimenti si dovrà ricorrere alle nomine provvisorie di
istituto, in attesa degli aventi diritto. Ma il balletto potrebbe
allungarsi fino a Natale». Il dirigente del Csa, ex provveditorato,
Lorena Lorenzato, cerca di rassicurare studenti e famiglie. La
pubblicazione lunedì delle graduatorie permanenti, prima ancora di aver
concluso l’esame dei ricorsi e di avere corretto gli errori (concentrati
nella terza fascia), consente intanto di procedere con le nomine in
ruolo. Oggi saranno assegnati 212 posti nei diversi ordini e gradi delle
scuola della Marca. L’appuntamento è stamani all’istituto Mazzotti di
Treviso per elementari e materne; all’ex Provveditorato per medie
inferiori e, nel pomeriggio, per le superiori. Dopo le assegnazioni dei
posti in ruolo effettuati dalla direzione regionale ai vincitori di
concorso, oggi il Csa di Treviso assegnerà, sulla base della graduatoria
permanente, 10 posti alle materne (di cui 2 di sostegno), 46 alle
elementari, 22 alle medie, 46 alle superiori. «La maggior parte delle
assegnazioni vengono fatte a docenti iscritti in 1ª e 2ª fascia - spiega
Lorenzato - i problemi potranno riguardare le nomine per le elementari,
dove si va a pescare in terza fascia. Ma abbiamo cercato di correggere
le prime posizioni, per non commettere errori». Nei giorni successivi il
Csa provvederà a correggere le restanti posizioni, prendendo in
considerazione i singoli ricorsi, come già annunciato nella lettera di
presentazione che ha accompagnato lunedì la pubblicazione della
graduatoria permanente. La prcedura è stata duramente criticata dal Cip
(Comitato insegnanti precari), che ha chiesto un incontro con il
provveditore e minaccia l’esposto in Procura con la richiesta di una
revisione completa delle graduatorie. Per ora restano a rischio le
nomine dei supplenti annuali. Molti docenti arriveranno a lezioni già
cominciate. Succederà in tutte le superiori e in molte scuole medie ed
elementari. Alla media di Oné di Fonte (720 alunni distribuiti in 5 sedi
in altrettante frazioni) mancano 30 insegnanti su 87. Meno drammatica la
situazione nell’hinterland del capoluogo. «Il Ministero ha messo in
croce il Csa, e ora mette in croce le scuole - commenta Claudio
Baccarini, preside delle medie di Paese- speriamo che le nomine annuali
siano fatte su una graduatoria corretta, altrimenti fioccheranno i
ricorsi, e non ci sarà pace. Dovremo nominare supplenti temporanei, in
attesa dell’avente diritto. Tutto questo mentre parte la riforma: gli
insegnanti non hanno il tempo di organizzarsi». Al Geometri
Palladio mancano 4 cattedre e alcuni
spezzoni. «Siamo in attesa - dichiara Gianfranco Pintacuda,
collaboratore del dirigente - per fortuna iniziamo il 20 settembre.
Speriamo che le graduatorie siano esatte, altrimenti i ragazzi non
avranno gli insegnanti definitivi prima di Natale». Il turistico
Mazzotti inizia il 13 settembre. «Ci manca una cattedra - dice la
preside Luisa Tinti - ma se è per una settimana cercheremo di
organizzare le supplenze». (Michela Santi)