Le scuole trevigiane anticipano l’apertura. La data del 20 settembre,
proposta dalla Regione come termine per l’apertura dell’anno scolastico,
non va bene alla stragrande maggioranza degli istituti medi superiori.
Gran parte delle scuole ha infatti deliberato, in collegio docenti,
l’anticipazione di tale scadenza alla settimana precedente. Le
motivazioni si rifanno alla necessità di calcolare il calendario annuale
in base alle attività didattiche, agli stages ed alle tempistiche degli
scrutini di fine anno. Questa serie di considerazioni ha così spinto
molti consigli d’istituto ad approfittare delle libertà acquisite in
termini di automomia scolastica, e a deliberare, già a partire da lunedì
13 settembre, l’ apertura dei battenti. Lo hanno deciso molte scuole di
Treviso, come il «Duca degli Abruzzi», l’Itis «Fermi», l’istituto «Planck»
e il Collegio Vescovile «Pio X». L’esempio è stato seguito da altri
istituti in provincia: l’Itas «Cerletti» di Conegliano ed il liceo
«Levi» di Montebelluna, tra gli altri. Gli studenti saranno così
impegnati, dalla seconda settimana del mese, nelle prove d’ammissione
per gli istituti che le prevedono, o per altri, negli esami
d’accertamento del superamento dei debiti formativi segnalati alla fine
dello scorso anno scolastico. Gli studenti che non devono affrontare
queste forche caudine, comunque, saranno probabilmente privati di una
settimana di vacanza: sono ancora molte infatti le scuole che attendono
la convocazione del collegio docenti per definire e rendere pubblico il
calendario scolastico. La tendenza generale sembra però essere quella
dell’allineamento verso l’anticipazione. «Abbiamo ritenuto opportuno
scegliere il 15 settembre come data d’inizio delle lezioni - afferma la
professoressa Daniela Chinaglia dello Scientifico Da Vinci di Treviso -
a causa delle molte ore di lezione previste dal calendario
dell’istituto, ma anche della necessità di eseguire tutti i moduli
programmati ed arrivare a fine anno espletando tutti gli scrutini in
tempo utile». «In vista degli esami di fine anno scolastico, che
avranno inizio il 16 giugno, è necessario necessario garantire i 206
giorni di lezione previsti - dice Federico Montari, preside del Liceo -
tenendo conto del tempo necessario alle operazioni di scrutinio, visto
anche il problema della valutazione di crediti e debiti formativi».
Dello stesso parere anche il preside dell’ Einaudi: «Abbiamo
cinquantasette classi: alla fine dell’anno tutte devono essere
scrutinate correttamente. E’ necessario continua Camillo Scibilia -
disporre di tempi che permettano la presenza tutti senza ricorrere, per
quanto possibile, all’aiuto di collaboratori». Luisa Tinti, preside del
Mazzotti, concorda con la scelta d’anticipare di una settimana il suono
della prima campanella: una scuola che prevede anche attività didattiche
di tipo turistico, o comunque periodi di permanenza all’estero a fini di
studio, deve calcolare l’impatto che queste possono avere sulle
tempistiche del programma scolastico. Ci sono però casi in cui
l’anticipo non sembra servire: non s’accoda alle altre, infatti, la voce
di Felice Doria, vice preside del «Palladio», che con il Classico «Canova»
è l’unico istituto a Treviso ad iniziare il 20 settembre. «Non mi sembra
- dice - ci siano particolari problemi di tipo organizzativo: terminare
i corsi l’11 di giugno permette sia di concludere le attività di
scrutinio entro il giorno fissato e dare inizio agli esami delle classi
quinte, sia di effettuare tutti i giorni di scuola previsti». Per far
tornare i conti, al Palladio già si
pensa d’anticipare di qualche giorno gli scrutini delle classi che
dovranno sostenere gli esami di maturità. Anche nel resto della Marca
la data del 20 settembre non sembra raccogliere molti consensi, la
maggior parte delle scuole sembra infatti preferire i giorni della
settimana precedente. A Conegliano loe porte delle aule si apriranno tra
il 13 e il 14 settembre; a Vittorio Veneto, i presidi delle varie scuole
hanno concordato per il 16.