29-08-04, pag. 14, Cronaca
 la tribuna
 
 
Molti gli istituti trevigiani che aprono i battenti prima del 20 settembre
Superiori, la campanella è anticipata
 




 

  Le scuole trevigiane anticipano l’apertura. La data del 20 settembre, proposta dalla Regione come termine per l’apertura dell’anno scolastico, non va bene alla stragrande maggioranza degli istituti medi superiori. Gran parte delle scuole ha infatti deliberato, in collegio docenti, l’anticipazione di tale scadenza alla settimana precedente. Le motivazioni si rifanno alla necessità di calcolare il calendario annuale in base alle attività didattiche, agli stages ed alle tempistiche degli scrutini di fine anno. Questa serie di considerazioni ha così spinto molti consigli d’istituto ad approfittare delle libertà acquisite in termini di automomia scolastica, e a deliberare, già a partire da lunedì 13 settembre, l’ apertura dei battenti.  Lo hanno deciso molte scuole di Treviso, come il «Duca degli Abruzzi», l’Itis «Fermi», l’istituto «Planck» e il Collegio Vescovile «Pio X». L’esempio è stato seguito da altri istituti in provincia: l’Itas «Cerletti» di Conegliano ed il liceo «Levi» di Montebelluna, tra gli altri.  Gli studenti saranno così impegnati, dalla seconda settimana del mese, nelle prove d’ammissione per gli istituti che le prevedono, o per altri, negli esami d’accertamento del superamento dei debiti formativi segnalati alla fine dello scorso anno scolastico. Gli studenti che non devono affrontare queste forche caudine, comunque, saranno probabilmente privati di una settimana di vacanza: sono ancora molte infatti le scuole che attendono la convocazione del collegio docenti per definire e rendere pubblico il calendario scolastico. La tendenza generale sembra però essere quella dell’allineamento verso l’anticipazione.  «Abbiamo ritenuto opportuno scegliere il 15 settembre come data d’inizio delle lezioni - afferma la professoressa Daniela Chinaglia dello Scientifico Da Vinci di Treviso - a causa delle molte ore di lezione previste dal calendario dell’istituto, ma anche della necessità di eseguire tutti i moduli programmati ed arrivare a fine anno espletando tutti gli scrutini in tempo utile».  «In vista degli esami di fine anno scolastico, che avranno inizio il 16 giugno, è necessario necessario garantire i 206 giorni di lezione previsti - dice Federico Montari, preside del Liceo - tenendo conto del tempo necessario alle operazioni di scrutinio, visto anche il problema della valutazione di crediti e debiti formativi». Dello stesso parere anche il preside dell’ Einaudi: «Abbiamo cinquantasette classi: alla fine dell’anno tutte devono essere scrutinate correttamente. E’ necessario continua Camillo Scibilia - disporre di tempi che permettano la presenza tutti senza ricorrere, per quanto possibile, all’aiuto di collaboratori».  Luisa Tinti, preside del Mazzotti, concorda con la scelta d’anticipare di una settimana il suono della prima campanella: una scuola che prevede anche attività didattiche di tipo turistico, o comunque periodi di permanenza all’estero a fini di studio, deve calcolare l’impatto che queste possono avere sulle tempistiche del programma scolastico.  Ci sono però casi in cui l’anticipo non sembra servire: non s’accoda alle altre, infatti, la voce di Felice Doria, vice preside del «Palladio», che con il Classico «Canova» è l’unico istituto a Treviso ad iniziare il 20 settembre. «Non mi sembra - dice - ci siano particolari problemi di tipo organizzativo: terminare i corsi l’11 di giugno permette sia di concludere le attività di scrutinio entro il giorno fissato e dare inizio agli esami delle classi quinte, sia di effettuare tutti i giorni di scuola previsti».  Per far tornare i conti, al Palladio già si pensa d’anticipare di qualche giorno gli scrutini delle classi che dovranno sostenere gli esami di maturità.  Anche nel resto della Marca la data del 20 settembre non sembra raccogliere molti consensi, la maggior parte delle scuole sembra infatti preferire i giorni della settimana precedente. A Conegliano loe porte delle aule si apriranno tra il 13 e il 14 settembre; a Vittorio Veneto, i presidi delle varie scuole hanno concordato per il 16.