La Tribuna  9 gennaio

IL REGISTRO ELETTRONICO

 

Così le famiglie a fine anno scolastico non potranno più dire: non sapevamo»

 
 «Ora le famiglie non potranno più venire a fine anno a protestare per la bocciatura del figlio. Il registro elettronico è un atto dovuto di trasparenza che ci garantisce». Daniela Canzian, insegnante di italiano e storia al Palladio non ha dubbi sull’utilità di comunicare in rete con le famiglie. «E’ uno strumento in più rispetto ai colloqui e agli incontri che la scuola comunque già organizza - continua - un mezzo che ci permette di essere espliciti, e di evitare rischi di provocare amare sorprese o addirittura ricorsi. Le famiglie tendono a essere sempre meno presenti nella vita scolastica dei figli. Internet può stabilire il ponte necessario, il contatto con la scuola è a portata di mano, non si può accettare che un genitore arrivi da noi a fine anno e dica: «Io non sapevo». Ma anche gli studenti diventano parte attiva nella lettura del loro rendimento. «I voti non sono più un segreto, gli studenti fanno le verifiche, hanno in mano la griglia di valutazione con tutti i criteri. Il fatto che possano visionare in internet il registro è un di più che non cambia molto il rapporto con loro. Ormai è assodato che il voto non è uno strumento sanzionatorio, ma un modo per valutare il lavoro svolto e le competenze maturate. Può essere utile per prendere coscienza e pianificare il lavoro, i recuperi. Si possono rendere conto che non conviene glissare le verifiche». (m.s.)