«Ora le famiglie non potranno più venire a fine anno a protestare per la
bocciatura del figlio. Il registro elettronico è un atto dovuto di
trasparenza che ci garantisce». Daniela Canzian, insegnante di italiano e
storia al Palladio non ha dubbi sull’utilità
di comunicare in rete con le famiglie. «E’ uno strumento in più rispetto ai
colloqui e agli incontri che la scuola comunque già organizza - continua -
un mezzo che ci permette di essere espliciti, e di evitare rischi di
provocare amare sorprese o addirittura ricorsi. Le famiglie tendono a essere
sempre meno presenti nella vita scolastica dei figli. Internet può stabilire
il ponte necessario, il contatto con la scuola è a portata di mano, non si
può accettare che un genitore arrivi da noi a fine anno e dica: «Io non
sapevo». Ma anche gli studenti diventano parte attiva nella lettura del loro
rendimento. «I voti non sono più un segreto, gli studenti fanno le
verifiche, hanno in mano la griglia di valutazione con tutti i criteri. Il
fatto che possano visionare in internet il registro è un di più che non
cambia molto il rapporto con loro. Ormai è assodato che il voto non è uno
strumento sanzionatorio, ma un modo per valutare il lavoro svolto e le
competenze maturate. Può essere utile per prendere coscienza e pianificare
il lavoro, i recuperi. Si possono rendere conto che non conviene glissare le
verifiche». (m.s.)