20-05-06, pag. 19, Cronaca
 
 
 
Alcuni presidi minacciano per protesta di non pagare gli insegnanti
Scuole senza soldi, esami a rischio
Il liceo di Montebelluna avanza 47 mila euro il Palladio di Treviso attende 29 mila euro




 

  Scuole senza soldi per pagare i presidenti di commissione e i commissari interni degli esami di maturità. Da tre anni lo Stato finanzia solo per un terzo la spesa complessiva. Risutalto: le scuole hanno anticipato con fondi di istituto. Ma al terzo anno consecutivo di mancato rimborso protestano. E minacciano di non pagare gli insegnanti il prossimo luglio.  Alcuni hanno scritto direttamente alla direzione scolastica regionale. «Attendiamo i rimborsi dal 2004 - denuncia Lamberto Pillonetto del liceo Levi di Montebelluna - il credito del mio istituto nei confronti dello Stato è di quasi 50.000 euro. Ora si avvicina la spesa di ulteriori 30.000 euro per la prossima sessione d’esami. Non vorrei trovarmi costretto a non pagare le indennità agli insegnanti con conseguenti defenzioni». Nella provincia di Treviso il credito che le scuole hanno nei confronti del ministero sfiora i due milioni di euro. A tanto ammonta infatti la spesa complessiva anticipata dagli istituti per pagare gli esami del 2004, del 2005 e quelli imminenti del 2006. Ciò che è peggio è che non si intravvedono soluzioni. La mancanza di finanziamenti è dichiarata dallo stesso ufficio scolastico regionale che può distribuire solo quello che il governo ha stanziato. «Da anni - spiega Gianna Miola, responsabile organizzativa per gli esami di Stato nel Veneto - ci arriva solo un terzo del finanziamento necessario». Quindi gli insegnanti dovranno continuare ad essere pagati dalle scuole che a loro volta attingono liquidità dai contributi versati direttamente dalle famiglie degli studenti. Ora il bubbone accumulatosi in anni di tagli da parte del governo Berlusconi rischia di scoppiare in mano al nuovo governo. L’indennità base per un presidente di commissione esterno è di 1231 euro aumentabile per numero di classi e distanza dal luogo di residenza. Ai commissari interni, invece, spettano circa 393 euro. «Finora abbiamo sempre fatto quadrare i conti - commenta il preside del Tecnico per Geometri Palladio Giuliano De Menech - anche perché, in caso di mancato pagamento, gli insegnanti possono rivalersi direttamente sulla scuola ricorrendo al giudice del lavoro. Al Palladio siamo in credito di 4.500 per il 2004 e di 24.496 per il 2005». La questione è stata affrontata recentemente anche nell’ultimo esecutivo dei presidi iscritti alla Cgil. «Il ritardo dei rimborsi - commenta Claudio Baccarin, preside delle medie di Paese - si somma ai tagli agli organici, compresi gli ata e all’impossibilità di salvare la tassa sui rifiuti». «Siamo costetti a mettere in conto anche questa spesa - commenta Alfea Faion del liceo Canova - non abbiamo scelta. Magari attingendo a stanziamenti per altri progetti, non ancora attuati». anche il preside Adriano Zonch dell’Ipsia invoca il rimborso. (m.s.)