Il liceo di Montebelluna avanza 47 mila euro il Palladio di Treviso
attende 29 mila euro
Scuole senza soldi per pagare i presidenti di commissione e i
commissari interni degli esami di maturità. Da tre anni lo Stato
finanzia solo per un terzo la spesa complessiva. Risutalto: le scuole
hanno anticipato con fondi di istituto. Ma al terzo anno consecutivo di
mancato rimborso protestano. E minacciano di non pagare gli insegnanti
il prossimo luglio. Alcuni hanno scritto direttamente alla direzione
scolastica regionale. «Attendiamo i rimborsi dal 2004 - denuncia
Lamberto Pillonetto del liceo Levi di Montebelluna - il credito del mio
istituto nei confronti dello Stato è di quasi 50.000 euro. Ora si
avvicina la spesa di ulteriori 30.000 euro per la prossima sessione
d’esami. Non vorrei trovarmi costretto a non pagare le indennità agli
insegnanti con conseguenti defenzioni». Nella provincia di Treviso il
credito che le scuole hanno nei confronti del ministero sfiora i due
milioni di euro. A tanto ammonta infatti la spesa complessiva anticipata
dagli istituti per pagare gli esami del 2004, del 2005 e quelli
imminenti del 2006. Ciò che è peggio è che non si intravvedono
soluzioni. La mancanza di finanziamenti è dichiarata dallo stesso
ufficio scolastico regionale che può distribuire solo quello che il
governo ha stanziato. «Da anni - spiega Gianna Miola, responsabile
organizzativa per gli esami di Stato nel Veneto - ci arriva solo un
terzo del finanziamento necessario». Quindi gli insegnanti dovranno
continuare ad essere pagati dalle scuole che a loro volta attingono
liquidità dai contributi versati direttamente dalle famiglie degli
studenti. Ora il bubbone accumulatosi in anni di tagli da parte del
governo Berlusconi rischia di scoppiare in mano al nuovo governo.
L’indennità base per un presidente di commissione esterno è di 1231 euro
aumentabile per numero di classi e distanza dal luogo di residenza. Ai
commissari interni, invece, spettano circa 393 euro. «Finora abbiamo
sempre fatto quadrare i conti - commenta il preside del Tecnico per
Geometri Palladio Giuliano De Menech -
anche perché, in caso di mancato pagamento, gli insegnanti possono
rivalersi direttamente sulla scuola ricorrendo al giudice del lavoro. Al
Palladio siamo in credito di 4.500 per
il 2004 e di 24.496 per il 2005». La questione è stata affrontata
recentemente anche nell’ultimo esecutivo dei presidi iscritti alla Cgil.
«Il ritardo dei rimborsi - commenta Claudio Baccarin, preside delle
medie di Paese - si somma ai tagli agli organici, compresi gli ata e
all’impossibilità di salvare la tassa sui rifiuti». «Siamo costetti a
mettere in conto anche questa spesa - commenta Alfea Faion del liceo
Canova - non abbiamo scelta. Magari attingendo a stanziamenti per altri
progetti, non ancora attuati». anche il preside Adriano Zonch dell’Ipsia
invoca il rimborso. (m.s.)
