03-05-06, pag. 26, Provincia
 
 
 
Oggi avrebbe compiuto 22 anni: fatali le ferite riportate nell’incidente di sabato
Marco morto dopo due giorni di agonia
 




 

  RONCADE. Oggi avrebbe compiuto 22 anni, ma un destino crudele se l’è portato via prima. Marco Gambirasi non ce l’ha fatta. Il giovane di San Cipriano, vittima di un grave incidente avvenuto sabato a Vallio, si è spento nel tardo pomeriggio di lunedì al Ca’ Foncello. Il ragazzo era uscito di strada attorno alle 18 ed era stato estratto dalle lamiere della sua auto dagli uomini del Suem e dai vigili del fuoco. Ricoverato in rianimazione del pronto soccorso in gravissime condizioni, dopo il primo intervento, Marco aveva dato timidi segni di miglioramento.  La situazione è, però, precipitata lunedì e i traumi riportati nell’urto si sono rivelati fatali. Accanto a Marco i genitori, la sorella, la fidanzata e gli amici più cari. Un lutto che lascia attonito un intero paese, già provato dalla recente morte di un altro giovane, Carlo Cuccato. Erano da poco passate le 18 di sabato, quando Marco Gambirasi ha perso il controllo della sua Y10 finendo contro un platano. Il giovane stava percorrendo via IV Novembre, in direzione Vallio, per raggiungere il cantiere edile in cui lavorava. Dopo una semicurva, l’auto è slittata sul manto stradale bagnato, carambolando prima contro un platano e poi nel vicino fosso. Marco è rimasto intrappolato dalle lamiere, subendo gravissimi danni al tronco e agli arti. Sempre accanto a lui in queste drammatiche ore i genitori e la sorella maggiore Consuelo. Una tragica fatalità segna il destino di Marco e della sua famiglia: oggi il ragazzo avrebbe, infatti, compiuto 22 anni. Un giovane come molti altri a Roncade, con un lavoro assieme al padre, una fidanzata, gli amici, una vita tranquilla. Marco abitava con i genitori e la sorella a San Cipriano, in località Santa Fosca. Una famiglia molto conosciuta a San Cipriano. Il giovane aveva frequentato le scuole elementari a San Cipriano e le medie a Roncade, poi si era iscritto all’istituto per geometri «Palladio» di Treviso, continuando i suoi studi al «Galilei». Alle superiori aveva conosciuto un gruppo di amici di Casale, con i quali continuava a trovarsi. Da alcuni anni lavorava nell’impresa edile di proprietà del padre e dello zio, la «Primo piano costruzioni». Un lavoro che lo impegnava molto e per il quale aveva lasciato la sua grande passione, il calcio. Fin da piccolo Marco era entrato nell’A.s. Cipriano CaTron, giocando nella categoria dei giovanissimi e in III categoria. Un interesse ereditato dal padre Lino, presidente della squadra di San Cipriano per 25 anni. «Marco ha smesso di giocare solo due anni fa - ricorda Natalino Smaniotto, vicepresidente dell’A.s.Cipriano CaTron - era un ragazzo in gamba, con carattere e con la testa a posto. Una perdita veramente dolorosa». Da poco si era anche fidanzato. «Aveva conosciuto conosciuto una ragazza di Feltre - racconta Eleonora, un’amica d’infanzia - ed i genitori erano molto contenti. Lo ricordo durante i campi estivi organizzati dalla parrocchia, aveva il sorriso sempre sulle labbra». La famiglia non ha voce per parlare, è chiusa nel dolore per la perdita improvvisa di un figlio e di un fratello troppo giovane. La data del funerale non è ancora stata fissata.