06-05-06, pag. 25, Cronaca

I presidi respingono le accuse «Al Filippin esami del sangue»
 
 I presidi delle scuole trevigiane, pubbliche e private, respingono le accuse del questore. «Ciò che manca alle scuole - commenta il preside dell’Itis Planck Radames Migotto - è una consulta delle istituzioni autonome per discutere come individuare e affrontare il problema dell’uso e dello spaccio di sostanze tra gli studenti». Casi di abuso in istituto? Se ci sono, tutti i presidi sono pronti a denunciare. «Non c’è preoccupazione di nascondere - commenta il direttore del Collegio Pio X don Giacomo Lorenzon - i genitori dei nostri studenti sono avvertiti all’inizio dell’anno. Semmai sono i risvolti di legge che vanno chiariti. Fino a dove arriva la privacy? La polizia può aprire gli zainetti dei ragazzi senza preavviso?». Mentre il direttore del Filippin di Paderno, Fratel Gabriele Dalle Nogare, sottolinea che i 580 studenti iscritti vengono sottoposti periodicamente ad analisi del sangue, il preside dell’Itis Migotto ricorda di essere riuscito a controllare il fenomeno del piccolo spaccio utilizzando gli studenti stessi come informatori: «Questo metodo è stato aspramente criticato - dice - ma ha funzionato». Al Palladio il preside Giuliano De Menech ribatte: «Non è stato mai insabbiato nulla, non sono al corrente di casi nel nostro istituto. Luogo di spaccio è la discoteca non la scuola».