La famiglia è ancora un valore importante, ma c’è preoccupazione per il
suo futuro. E’ il pensiero emerso dagli elaborati sul tema «Io, giovane
e la famiglia» svolti da 188 studenti trevigiani partecipanti al XX
concorso scolastico europeo indetto dal Movimento per la Vita. Alla
premiazione, venerdì nell’aula magna del Duca degli Abruzzi, sono
intervenuti Lino Armellin, presidente provinciale del Movimento, don
Edmondo Lanciarotta, reponsabile diocesano per la pastorale scolastica,
e Bruno Taurino, componente della giuria che ha valutato i temi. «La
famiglia emerge come fulcro della società - afferma Taurino - Emerge
anche la crisi della famiglia, per cause dovute a nuove reltà
socio-economiche, che snaturano i rapporti tra genitori e tra genitori e
figli, con conseguenze deleterie per questi ultimi, che cercano in
esperienze sempre quasi negative di sopperire alla mancanza o
all’inadeguata presenza dei genitori». Taurino ha evidenziato delle
differenze nella risposta degli alunni: «Nelle scuole paritarie c’è
stata maggior attenzione - afferma - nella scuola pubblica si ha invece
la sensazione che gli studenti siano abbandonati a se stessi». Per il
concorso provinciale, il primo premio di 500 euro messo a disposizione
dalla Banca di credito cooperativo Prealpi è andato ad Anna Baldissera;
premiati anche Alberto Vanin (400 euro), Giulia Cremonese (300 euro) e
Antonella Sina (200 euro). Quattro trevigiani tra i vincitori del
concorso nazionale: Giulia De Nardi, Gloria Sefini,
Maria Grazia Squizzato e Paola Pinto, che ad ottobre visiteranno il
Parlamento Europeo di Strasburgo. (a.m.)
