Nelle scuole fermato il 10% degli studenti
Il Fermi «ricrea» la vecchia riparazione
E’ l’istituto per Geometri Palladio a
registrare la percentuale più alta di bocciati: il 17,6%. Il primato per
la percentuale minore va al liceo scientifico: 6%. In posizione
intermedia si collocano l’Itc Riccati-Luzzatti con l’11,4% di
bocciature, l’Itis Fermi con l’11%, l’ex Magistrale Duca degli Abruzzi
con il 10%. Restano sconosciute le percentuali delle altre scuole.
Alcune per mancanza di statistiche altre per scelta esplicita di non
diffondere le valutazioni interne. Emerge però nella scuola trevigiana
la tendenza ad una maggiore severità: molti consigli di classe hanno
optato per la bocciatura al posto dei debiti. E’ così che il numero dei
non ammessi di solito concentrato nelle prime classi, si è esteso in
modo clamoroso anche alle terze, nel tentativo di non fare spazio, già
fin d’ora ad insufficienze, che, dopo il recente decreto del Ministro
Fioroni, impediranno dal 2009 l’accesso all’esame di maturità. Ma non
basta. Alcuni istituti hanno messo in atto soluzioni drastiche per
fermare l’«epidemia» da debito. L’Itis Fermi ha ripristinato una
valutazione a settembre che rinvia in modo esplicito al vecchio esame di
riparazione. «Non è un esame vero e proprio - spiega il vicepreside
Antonio Coviello - gli alunni con debito sono comunque promossi.
Vogliamo soltanto far capire loro che è necessario studiare d’estate per
recuperare. Non basta un corso di sei ore durante l’annno, che comunque
l’istituto organizza. Prima dell’inizio della scuola quindi c’è il
compito e l’interrogazione per valutare l’impegno dei ragazzi durante
l’estate». Al Tecnico che sforna periti chimici, tessili e meccanici, il
maggior numero di bocciature si registra in prima e in terza (19%), con
leggera flessione in seconda (16%) e ulteriore calo in quarta (6%).
Anche al Duca degli Abruzzi la selezione si concentra in prima e in
terza con una media di respinti del 21% in prima e del 38% in terza. I
promossi con debiti sono il 30% con punte del 40% in prima e in terza.
Tra i quattro indirizzi risulta meno facile lo scientifico, dove sono
«in debito» il 46% degli studenti e i bocciati sono il 23,7%.
Sorprendono invece i risultati del liceo scientifico Da Vinci, tra gli
istituti tradizionalmente più selettivi: qui sono promossi senza debito
il 62% dei 992 studenti, un altro 32% ha debito formativo. Picchi di
bocciature all’Itis Max Planck, dove in prima B si sfiora il 40% dei
bocciati, ma poi la media di istituto non è da record. Al
Palladio il maggior numero di respinti
si concentra in prima (23%) e in seconda (22%), quelli con debito invece
sono soprattutto in terza (45%) e in quarta (53%). «Sicuramente è
necessario orientare di più i ragazzi - commenta il preside Giuliano De
Menech - ma ci sono anche molti “pallonari” che si dedicano al calcio
prima che alla scuola». (m.s.)
