L’Istituto Tecnico «Andrea Palladio» è
sicuramente una delle Scuole Superiori più note nella provincia di
Treviso. Da anni infatti «sforna» geometri e continuerà a farlo perché
la richiesta del mercato del lavoro è sempre elevata. Il geometra Il
geometra trova sbocchi professionali non solo nella attività classica di
progettazione e realizzazione di immobili, ma anche nel terziario come
ad esempio presso Uffici Tecnici di Comuni, Province e Regioni o in
attività in proprio quali amministrazioni condominiali o agenzie
immobiliari. A tal proposito va ricordato che un anno fa, presso il
Palladio, è stato portato a termine,
grazie alla validissima collaborazione del collegio dei Geometri della
Provincia di Treviso e della Federamministratori, un corso per
Amministratori Condominiali, destinato a studenti dell’ultimo anno di
corso, i quali hanno ottenuto un certificato rilasciato dalla camera di
Commercio che permette loro di esercitare il ruolo di amministratori
condominiali. Altre nuove interessanti opportunità per la figura
professionale del geometra si stanno profilando nel settore della
Bioedilizia, ovvero un nuovo modo di porsi nei confronti del costruire,
basato sullo sviluppo di una ‘coscienza consapevole’ ed attenta ad un
uso sostenibile dei materiali, delle tecniche costruttive e delle
risorse, che si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della
vita dei cittadini. Si tratta di una nuova ‘filosofia’ della
progettazione e della ristrutturazione degli edifici, capace di mediare
le diverse esigenze, tra cui il risparmio energetico, estremamente
importante, in funzione del benessere abitativo. Un cospicuo numero di
diplomati non si accontenta del titolo di Scuola Media Superiore e
sceglie di approfondire le proprie conoscenze frequentando l’università;
sicuramente Architettura, Urbanistica, Ingegneria sono i corsi di laurea
più frequentati, accanto ad altri come Geologia o Sistemi Informativi
Territoriali. Le Arti grafiche Dall’anno scolastico in corso inoltre al
Palladio ha preso il via, con due classi
prime, un nuovo corso di studi: l’Istituto tecnico industriale per le
Arti Grafiche, un percorso di 5 anni di studio atto a formare la figura
del Perito Grafico. Dopo un biennio comune a tutti gli ITIS, gli
studenti di questo nuovo corso affronteranno lo studio delle discipline
di indirizzo quali: ‘tecnologia e storia del messaggio visivo’,
‘tecnologia grafica’, ‘impianti grafici’, ‘tecnologia dei materiali e
dei processi grafici’, ‘laboratori tecnici grafici’. Tali studi
permetteranno di acquisire le competenze nei procedimenti di stampa e di
controllo della produzione dei processi annessi, nelle attività di web
production, nella progettazione editoriale e multimediale e in generale
nell’organizzazione del lavoro presso l’industria grafica. Innumerevoli
le opportunità professionali del futuro perito, anche perché il mercato
necessita di una siffatta figura, data la scarsissima presenza di tale
indirizzo di studi a livello provinciale e regionale. Si pensi che in
Italia ci sono solo 5 Istituti Tecnici Statali per le Arti Grafiche e
nessuno di questi si trova nel Veneto! Gli unici due esistenti sono
Istituti non statali. Oltre all’inserimento nell’industria grafica come
operatore e organizzatore di produzione o nella libera professione come
progettista e tecnico di stampa, il futuro perito potrà proseguire gli
studi e sicuramente la facoltà di Design e Arti (Disegno Industriale e
Design della Moda), a Treviso da alcuni anni, rappresenta il percorso
più naturale. Non c’è che dire, si tratta di un evento di straordinario
rilievo per la Scuola della provincia di Treviso: un’opportunità per
acquisire un titolo di studio molto richiesto e che permetterà un sicuro
e rapido inserimento nel mondo del lavoro ai futuri diplomati che nel
frattempo avranno già acquisito esperienza e contatti con le aziende,
durante gli stage che avranno luogo nel triennio.
