Quella in arrivo sarà un’estate da passare sui libri per molti studenti
delle scuole superiori. Con la riforma dell’ex ministro Fioroni, da
quest’anno, al già temuto «debito formativo» si è sostituita una nuova
dicitura sui tabelloni dei risultati scolastici: «sospensione del
giudizio», che tradotto equivale a «rimandato a settembre». Si è tornati
al metodo di qualche anno fa ma l’effetto, primi quadri alla mano, è
stato disastroso. Testimoni dell’effettodi questa novità sono
soprattutto i «quadri» dell’istituto tecnico per geometri «Palladio»
e e del turistico «Mazzotti». Lì, si sono registrati risultati che non
si può definire che disastrosi. In quasi tutte le classi, gli studenti
bocciati o rimandati ammontano quasi alla metà, mentre i promossi si
contano a volte nelle dita di una mano. La situazione peggiore si
registra nella classe 4 B del Palladio,
indirizzo edile territoriale, dove gli alunni promossi sono solo 3 su
20, con quindici rimandati e quattro bocciati. E cambiando indirizzo di
studi la situazione non cambia. Impietoso anche il tabellone della
seconda A sezione «geometri»: quattro promossi su diciassette, tre
studenti rimandati e dieci studenti bocciati. Il dramma si ripete una
volta varcati i cancelli del Mazzotti. Le sezioni dell’istituto
turistico contano infatti, almeno cinque rimandati per ogni classe e non
meno di due o tre bocciati. Il record negativo però è raggiunto dalla 1
B: 28 alunni in classe, tre bocciati e ben nove rimandati a settembre.
Assolutamente catastrofica poi la situazione delle sezioni «Sirio» del
Mazzotti. I tabelloni dell’istituto tecnico turistico-aziendale,
riportano in media molti più rimandati che promossi. In 1 A ci sono solo
quattro i promossi su venticinque alunni, mentre in 4 B sono 5 i
promossi a fronte di nove bocciati e otto rimandati. Fa rabbrividire poi
la situazione nella 3 A, dove su 25 studenti, uno si è trasferito, due
si sono ritirati e tra quelli rimasti in aula cinque sono stati
rimandati e addirittura 15 sono stati bocciati. Gli studenti che
passeranno serenamente l’estate, dunque, sono solamente quattro su
venticinque, ossia meno di un quinto del totale. Decisamente meno gravi
i risultati del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, dove i promossi
superano in quasi tutte le classi il 70% del totale. Lì, come sempre, le
forche caudine sono sempre quelle del primo anno. In ogni sezione
infatti il numero delle matricole rimandate o bocciate sale alla doppia
cifra: in 1a L, su 28 alunni solo 2 non sono stati ammessi alla classe
successiva senza problemi mentre tra gli altri 10 dovranno tornare a
settembre per recuperare i propri debiti formativi. (Chiara Ferretto)
