Tra le classi del «Palladio» si
contano fino a dieci bocciature per classe e anche il numero dei
rimandati sale a volte alla doppia cifra. «Le decisioni, ancorché
severe, sono state assunte dai consigli di classe all’unanimità o a
larga maggioranza - spiega il preside Giuliano De Menech - molti
professori sono stati severi e anch’io l’ho fatto notare, ma la
situazione è in linea con gli altri istituti per geometri della
Provincia». Secondo il preside, le cause sono due: «Il nostro è un
istituto professionalizzante, che deve fornire nozioni solide per
permettere ai ragazzi di entrare nel mondo del lavoro. Poi c’è e la
riforma dell’esame di riparazione che ha portato i professori ad
aumentare il numero di bocciature. Nei casi più gravi, infatti, è meglio
bocciare direttamente a giugno piuttosto che rimandare a settembre i
ragazzi con il rischio di rovinar loro l’estate salvo per poi bocciarli
a settembre. Tra i rimandati, invece, quasi tutti dovrebbero riuscire ad
essere promossi». (c.f.)
