19-06-08, 18Cronaca
 
 Mail, sms e sicurezza sul lavoro: gli studenti trevigiani snobbano Montale e si tuffano sull’attualità e sul sociale. All’esame di maturità iniziato ieri con la prova di italiano la fa da padrone il tema sulla «Comunicazione e le emozioni, dalle lettere agli sms», scelto dal 33.3% dei 6.381 maturandi trevigiani. Secondo nella classifica delle preferenze, il saggio breve e l’articolo di giornale su «lavoro e sicurezza», tema su cui si è sbizzarrito il 30% degli studenti. Pochi hanno scelto la classica traccia di letteratura (il 5.6%), che quest’anno prevedeva l’analisi di un testo di Eugenio Montale.  Per tutti ora iniziano gli esami più difficili: le prove specifiche per ogni indirizzo di studio. «Lì sì che dobbiamo studiare», commentano i maturandi all’uscita dei cancelli delle scuole dopo la prova di italiano. Alcune tracce erano prevedibili (sessantesimo della Costituzione, sicurezza sul lavoro, Eugenio Montale). Altre più vicine al loro vissuto quotidiano e alla loro sensibilità.  «Ho scelto il saggio sul lavoro perché era quello in cui potevo esprimermi di più. Inoltre abbiamo svolto una simulazione di esame proprio su questo tema», racconta Cristina Benci, della quinta G dello scientifico Da Vinci, una delle prime a concludere la prova di esame. «Adoro scrivere da sempre ed ero tranquilla. Ma con la prova di matematica sarà tutta un’altra storia», aggiunge. Pochi metri più in là, al turistico Mazzotti, stessa scelta per Chiara Segato, che ha trascorso la vigilia dell’esame con la febbre per l’agitazione. La sua compagna Carla De Savelli invece ha optato per il tema generale su «comunicazione ed emozioni». «Ho scelto questo tema perché ho potuto descrivere le situazioni che mi capita di vedere ogni giorno - racconta Carla con il dizionario Zanichelli sotto braccio - gente che comunica solo via sms o via mail, anche quando si trovano a pochi metri di distanza. Ho scritto di come cambia la comunicazione delle emozioni. Sono tranquilla perché ho potuto sfruttare le mie conoscenze personali».  Ha aspirazioni giornalistiche invece Flavio Argenziano, dell’Itis Palladio, che ha terminato la prova alle 13 di ieri. Ha scritto un articolo sulla sicurezza sul lavoro. «Perché avevo più conoscenze - racconta - tutti i temi erano interessanti». Martedì ha trascorso la sua serata davanti al computer alla caccia del tema giusto. «Fino all’ultimo minuto prima dell’inizio della partita della nazionale - continua - E poi tutti a tifare azzurri che giocavano contro la Francia».  Le indiscrezioni non sembrano aver agevolato gli studenti: «La traccia sulla Costituzione era prevedibile, ma le altre ci hanno sorpreso - dichiarano Evelin Tasca e Chiara Vettorazzo, maturande del Besta - tutti pensavano che i temi sarebbero stati il bullismo e i rifiuti di Napoli». La prima studentessa a consegnare l’elaborato è Anna Nascimben del Besta, indirizzo tecnico per i servizi sociali, che poco dopo le undici ha già varcato i cancelli della scuola: «Quasi tutti nella mia classe hanno scelto la traccia sul rapporto tra produttività e sicurezza nei luoghi di lavoro». Tra le classi dell’indirizzo tecnico aziendale, invece, il 70% degli studenti ha scelto il saggio breve sui nuovi metodi per comunicare le emozioni, dalle lettere d’amore agli sms. Il tema della sicurezza sul lavoro è stato tra i preferiti al «Duca Degli Abruzzi», come rivela la maturanda Laura Gainese, secondo cui «era prevedibile che uscisse perché è di grande attualità ed era apparso già in quasi tutti i siti degli studenti». I temi più ostici, invece, sono stati la poesia di Montale e il tema storico sulla figura della donna, questioni per molti del tutto sconosciute. Per Alessandro Malvestio, studente del liceo classico Canova «quasi tutti in classe hanno scelto il saggio breve sulla figura dello straniero nella letteratura». Dario Tronchin, Canova: «Argomenti che non conoscevo e che non mi interessano tanto». La Costituzione è stato uno dei temi preferiti tra i ragionieri del Riccati. Lisa Giacometti: «Ci aspettavamo questo argomento e studiando diritto a scuola ci siamo sentiti preparati». Antonio Russo: «Tracce facili, ce le aspettavamo». Un solo dato unisce tutti: martedì nessuno si è perso i festeggiamenti per la vittoria azzurra agli Europei. (Laura Canzian Chiara Ferretto)