Mail, sms e sicurezza sul lavoro: gli studenti trevigiani snobbano
Montale e si tuffano sull’attualità e sul sociale. All’esame di maturità
iniziato ieri con la prova di italiano la fa da padrone il tema sulla
«Comunicazione e le emozioni, dalle lettere agli sms», scelto dal 33.3%
dei 6.381 maturandi trevigiani. Secondo nella classifica delle
preferenze, il saggio breve e l’articolo di giornale su «lavoro e
sicurezza», tema su cui si è sbizzarrito il 30% degli studenti. Pochi
hanno scelto la classica traccia di letteratura (il 5.6%), che quest’anno
prevedeva l’analisi di un testo di Eugenio Montale. Per tutti ora
iniziano gli esami più difficili: le prove specifiche per ogni indirizzo
di studio. «Lì sì che dobbiamo studiare», commentano i maturandi
all’uscita dei cancelli delle scuole dopo la prova di italiano. Alcune
tracce erano prevedibili (sessantesimo della Costituzione, sicurezza sul
lavoro, Eugenio Montale). Altre più vicine al loro vissuto quotidiano e
alla loro sensibilità. «Ho scelto il saggio sul lavoro perché era
quello in cui potevo esprimermi di più. Inoltre abbiamo svolto una
simulazione di esame proprio su questo tema», racconta Cristina Benci,
della quinta G dello scientifico Da Vinci, una delle prime a concludere
la prova di esame. «Adoro scrivere da sempre ed ero tranquilla. Ma con
la prova di matematica sarà tutta un’altra storia», aggiunge. Pochi
metri più in là, al turistico Mazzotti, stessa scelta per Chiara Segato,
che ha trascorso la vigilia dell’esame con la febbre per l’agitazione.
La sua compagna Carla De Savelli invece ha optato per il tema generale
su «comunicazione ed emozioni». «Ho scelto questo tema perché ho potuto
descrivere le situazioni che mi capita di vedere ogni giorno - racconta
Carla con il dizionario Zanichelli sotto braccio - gente che comunica
solo via sms o via mail, anche quando si trovano a pochi metri di
distanza. Ho scritto di come cambia la comunicazione delle emozioni.
Sono tranquilla perché ho potuto sfruttare le mie conoscenze personali».
Ha aspirazioni giornalistiche invece Flavio Argenziano, dell’Itis
Palladio, che ha terminato la prova alle
13 di ieri. Ha scritto un articolo sulla sicurezza sul lavoro. «Perché
avevo più conoscenze - racconta - tutti i temi erano interessanti».
Martedì ha trascorso la sua serata davanti al computer alla caccia del
tema giusto. «Fino all’ultimo minuto prima dell’inizio della partita
della nazionale - continua - E poi tutti a tifare azzurri che giocavano
contro la Francia». Le indiscrezioni non sembrano aver agevolato gli
studenti: «La traccia sulla Costituzione era prevedibile, ma le altre ci
hanno sorpreso - dichiarano Evelin Tasca e Chiara Vettorazzo, maturande
del Besta - tutti pensavano che i temi sarebbero stati il bullismo e i
rifiuti di Napoli». La prima studentessa a consegnare l’elaborato è Anna
Nascimben del Besta, indirizzo tecnico per i servizi sociali, che poco
dopo le undici ha già varcato i cancelli della scuola: «Quasi tutti
nella mia classe hanno scelto la traccia sul rapporto tra produttività e
sicurezza nei luoghi di lavoro». Tra le classi dell’indirizzo tecnico
aziendale, invece, il 70% degli studenti ha scelto il saggio breve sui
nuovi metodi per comunicare le emozioni, dalle lettere d’amore agli sms.
Il tema della sicurezza sul lavoro è stato tra i preferiti al «Duca
Degli Abruzzi», come rivela la maturanda Laura Gainese, secondo cui «era
prevedibile che uscisse perché è di grande attualità ed era apparso già
in quasi tutti i siti degli studenti». I temi più ostici, invece, sono
stati la poesia di Montale e il tema storico sulla figura della donna,
questioni per molti del tutto sconosciute. Per Alessandro Malvestio,
studente del liceo classico Canova «quasi tutti in classe hanno scelto
il saggio breve sulla figura dello straniero nella letteratura». Dario
Tronchin, Canova: «Argomenti che non conoscevo e che non mi interessano
tanto». La Costituzione è stato uno dei temi preferiti tra i ragionieri
del Riccati. Lisa Giacometti: «Ci aspettavamo questo argomento e
studiando diritto a scuola ci siamo sentiti preparati». Antonio Russo:
«Tracce facili, ce le aspettavamo». Un solo dato unisce tutti: martedì
nessuno si è perso i festeggiamenti per la vittoria azzurra agli
Europei. (Laura Canzian Chiara Ferretto)