27-08-08, 19Cronaca

Esami di riparazione per 2 mila studenti
 La notte prima degli esami è già alle porte. Non si tratta della temutissima maturità, ma degli altrettanto famigerati esami di riparazione. Che attendono da lunedì circa 2 mila studenti degli istituti superiori trevigiani, in queste ore costretti in casa a studiare anziché godersi gli ultimi scampoli d’estate. Li chiamano «verifiche di recupero» e per gli studenti del Besta sono addirittura iniziate in anticipo.  Cancellati nel ’95, gli esami di riparazione sono tornati in auge lo scorso novembre, con il decreto ministeriale di Giuseppe Fioroni, titolare dell’Istruzione al governo Prodi. E questo nonostante le proteste studentesche, anche durante i «Vaffa-day» di Beppe Grillo. Risultato? Il numero dei promossi è crollato già lo scorso giugno, con gli istituti disposti a rimettersi in gioco con i corsi di recupero e con gli studenti impegnati a rimanere in classe anche fino alla prima settimana di luglio. Eppure i debiti, da gennaio, sono risultati dimezzati in soli quattro mesi. Ma è bastata un’insufficienza (e i più «somari» ne hanno collezionate addirittura tre) per ritrovarsi a fronteggiare i temuti esami, praticamente tutti al via lunedì prossimo. Canova, Mazzotti, Fermi e Luzzatti: all’appello non manca alcuna scuola. Il ritorno ai «vecchi» esami di riparazione è ben visto nei professionali e nei licei.  Sono 250 i rimandati al Mazzotti, cifra simile al Canova, mentre al Da Vinci e al Fermi ci si ferma ai 200, poco meno al Palladio, più o meno come al al Plank, qualcosa in più (circa 400) al Duca degli Abruzzi.  Tutte le scuole superiori, quindi, si preparano ad avviare le prove riservate a chi, durante l’anno, ha studiato poco: il 20 per cento degli studenti torna sui banchi per superare l’ultimo scoglio prima della promozione. Latino o greco, disegno o matematica, ogni istituto superiore si è già organizzato con comunicazioni preventive alle famiglie e la pubblicazione sui propri siti internet - ormai tutte le scuole sono rintracciabili sul web - del calendario delle prove. Scritti e poi orali, non si sfugge. I tanti studenti «sospesi nel giudizio» hanno già storto il naso per le vacanze rovinate dall’ impegno extra. Più di un genitore, invece, non ha nascosto una certa soddisfazione per il ritorno alle regole di dieci anni fa che costringeranno i figli «a impegnarsi di più». Le scuole della città cominceranno lunedì a «testare» i rimandati; soltanto il Besta ha giocato d’anticipo, e per sabato ultimerà tutte le prove. «Chiuderemo sabato, come previsto a livello governativo», spiega il presidente Carmelo Ruggeri, che comunque deve verificare l’apprendimento di 120 ragazzi: gli altri sono già stati bocciati, in alcune classi la media ha toccato il 30 per cento. Alcuni istituti hanno organizzato i corsi a giugno, altri hanno protratto le attività a luglio e ad agosto: la legge, infatti, ha imposto alle scuole di attivare corsi di recupero per un minimo di 15 ore per tutte le materie. Le verifiche finali sono obbligatorie prima che si apra il nuovo anno scolastico. Il tutto al termine di un’estate vissuta con l’angoscia, con corsi di recupero messi in piedi in fretta e furia e tante ripetizioni a pagamento: la media per gli insegnanti di professione è di 30 euro all’ora, con punte non isolate che superano i 50, mentre gli universitari si accontentano di 12 euro all’ora. Non all’associazione «Lo Sprifandone», una «oasi felice» della Marca, con ripetizioni gratuite fornite proprio dagli universitari. Troppo tardi, ormai, per chi se ne fosse dimenticato: l’ultima campanella sta per suonare.