La Rete fa il funerale alla scuola
TREVISO. Non si arresta la mobilitazione degli studenti trevigiani
contro la riforma della scuola targata Gelmini. Sfiniti da tre giorni di
protesta, i più motivati hanno deciso di non rinunciare a gridare il
loro «no» contro la legge. Altri invece hanno optato per una giornata di
astensione da lezione per virare nei bar della città. Giovedì 6
novembre intanto il ministro Maristella Gelmini sarà a Padova per la
giornata inaugurale di Expo Scuola-Young 2008. Il corteo. Ieri mattina
250 studenti dell’Itis Fermi e della succursale del liceo Duca degli
Abruzzi, si sono riuniti nel piazzale di fronte al plesso scolastico di
via Montello per poi muoversi in corteo (non autorizzato) verso piazza
dei Signori e piazza Vittoria. La manifestazione è stata seguita dalla
Polizia: arrivati in piazza dei Signori le forze dell’ordine hanno
invitato gli studenti ad andarsene. Buona parte dei manifestanti si è
dileguata e a piazza Vittoria sono arrivati in 50. Il Fermi ha sfilato
per protestare contro la riduzione di 4 ore di laboratorio (il Fermi
aveva indetto per oggi anche uno sciopero di tutti gli istituti tecnici
della provincia, senza però molto successo), mentre la succursale del
Duca ha manifestato contro il voto in condotta. Assemblea permanente.
Nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale Riccati di piazza
Vittoria si sono riuniti in assemblea permanente 300 studenti, con la
partecipazione anche dei ragazzi della scuola affiliata Luzzatti. La
disponibilità dell’aula è stata data dalla direzione dell’istituto. In
mattinata si sono svolti dibattiti, e discussioni sulla riforma.
«Funerale della scuola pubblica». Nel pomeriggio, in piazza Vittoria, si
è svolta l’iniziativa simbolica organizzata dalla Rete degli studenti,
con una bara «scuola pubblica» e lumini. Una decina i partecipanti sotto
l’occhio vigile dei poliziotti. L’iniziativa è stata seguita a distanza
da un gruppo di ragazzi di Lotta studentesca. Le altre scuole. Lezioni
«quasi» regolari invece nelle altre scuole. Al liceo classico Canova si
è svolta l’assemblea per l’elezione dei rappresentati degli studenti,
mentre per lunedì prossimo, i rappresentati annunciano un sit-in dalle 8
di fronte alla sede centrale di via Mura di San Teonisto. L’iniziativa
ha avuto l’approvazione della preside. Al geometri
Palladio e all’Itis Planck una buona percentuale di studenti
ha disertato le lezioni. Il preside del Palladio
Giuliano Demenech ha fatto telefonate a campione alle famiglie,
scoprendo molti assenti non giustificati. «Attendiamo le giustificazioni
dei genitori - dice il preside - Sta a loro ora prendersi la
responsabilità. Questa doveva essere una giornata di lezione normale».
Professori. Nessuna astensione, dalle elementari alle superiori, dopo lo
sciopero di giovedì. (Laura Canzian)