01-11-08, 03Nazionale
 
 
 

La Rete fa il funerale alla scuola

 
 TREVISO. Non si arresta la mobilitazione degli studenti trevigiani contro la riforma della scuola targata Gelmini. Sfiniti da tre giorni di protesta, i più motivati hanno deciso di non rinunciare a gridare il loro «no» contro la legge. Altri invece hanno optato per una giornata di astensione da lezione per virare nei bar della città.  Giovedì 6 novembre intanto il ministro Maristella Gelmini sarà a Padova per la giornata inaugurale di Expo Scuola-Young 2008.   Il corteo. Ieri mattina 250 studenti dell’Itis Fermi e della succursale del liceo Duca degli Abruzzi, si sono riuniti nel piazzale di fronte al plesso scolastico di via Montello per poi muoversi in corteo (non autorizzato) verso piazza dei Signori e piazza Vittoria. La manifestazione è stata seguita dalla Polizia: arrivati in piazza dei Signori le forze dell’ordine hanno invitato gli studenti ad andarsene. Buona parte dei manifestanti si è dileguata e a piazza Vittoria sono arrivati in 50. Il Fermi ha sfilato per protestare contro la riduzione di 4 ore di laboratorio (il Fermi aveva indetto per oggi anche uno sciopero di tutti gli istituti tecnici della provincia, senza però molto successo), mentre la succursale del Duca ha manifestato contro il voto in condotta.   Assemblea permanente. Nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale Riccati di piazza Vittoria si sono riuniti in assemblea permanente 300 studenti, con la partecipazione anche dei ragazzi della scuola affiliata Luzzatti. La disponibilità dell’aula è stata data dalla direzione dell’istituto. In mattinata si sono svolti dibattiti, e discussioni sulla riforma.   «Funerale della scuola pubblica». Nel pomeriggio, in piazza Vittoria, si è svolta l’iniziativa simbolica organizzata dalla Rete degli studenti, con una bara «scuola pubblica» e lumini. Una decina i partecipanti sotto l’occhio vigile dei poliziotti. L’iniziativa è stata seguita a distanza da un gruppo di ragazzi di Lotta studentesca.   Le altre scuole. Lezioni «quasi» regolari invece nelle altre scuole. Al liceo classico Canova si è svolta l’assemblea per l’elezione dei rappresentati degli studenti, mentre per lunedì prossimo, i rappresentati annunciano un sit-in dalle 8 di fronte alla sede centrale di via Mura di San Teonisto. L’iniziativa ha avuto l’approvazione della preside. Al geometri Palladio e all’Itis Planck una buona percentuale di studenti ha disertato le lezioni. Il preside del Palladio Giuliano Demenech ha fatto telefonate a campione alle famiglie, scoprendo molti assenti non giustificati. «Attendiamo le giustificazioni dei genitori - dice il preside - Sta a loro ora prendersi la responsabilità. Questa doveva essere una giornata di lezione normale».   Professori. Nessuna astensione, dalle elementari alle superiori, dopo lo sciopero di giovedì. (Laura Canzian)