Più di 130 mila euro di incarichi. E’ la cifra spesa dalle
scuole superiori trevigiane per affidare a esperti esterni lezioni
extra curriculari. Si va dai corsi di recupero per i debiti
scolastici a quelli di lingua araba, dalle lezioni di guida sicura
ad approfondimenti di informatica. Ma nella lista compaiono anche
voci curiose: nel novero degli esperti esterni del turistico
Mazzotti c’è un insegnate di funky e uno di yoga. «E poi
si dice che la scuola pubblica non è in grado di offrire una
formazione variegata e qualificata ai suoi studenti», afferma il
provveditore Maria Giuliana Bigardi, commentando la lista degli
incarichi pubblicata a seguito delle norme sulla trasparenza del
ministro Brunetta. I fondi statali sono previsti dalla legge 440 per
il miglioramento dell’offerta formativa, anche se a volte le
scuole chiedono un contributo ai genitori. Nel 2008 l’introduzione
dei corsi di recupero per gli studenti con debito ha costretto molte
scuole a ricorrere a insegnanti esterni, facendo lievitare i costi
extra e magari togliendo risorse ad altre iniziative e progetti.
Isiss Besta. E’ la scuola che spende di più in incarichi
esterni. Sono 78 i contratti firmati dall’istituto nel 2008, pari
a un totale di 58.150 euro lordi. Si parla di corsi di marketing
affidati a professionisti del settore, lezioni di lingua, Gestione
delle fiere e di Risorse turistiche. «E’ normale per un istituto
professionale affidare a esterni insegnamenti specifici - spiega
Carmelo Ruggeri, preside del Besta - Sono le esperienze dei
professionisti a fare la differenza in una scuola che deve preparare
i ragazzi al mondo del lavoro». Le scuole professionali inoltre
possono accedere anche ai fondi della «Terza area», ricavati dai
contratti che l’istituto stringe con la regione. Gli studenti alla
fine dei corsi devono svolgere un esame. Turistico Mazzotti.
Il più fantasioso negli incarichi. La voce di spesa più
consistente è quella del Progetto cinema «Corti Mazzotti» (1763
mila euro lordi) per insegnare agli studenti come maneggiare video
camere, microfoni e programmi di montaggio. Secondo in classifica il
corso di funky (1540 euro lordi). Una ventina i corsi di lingua
serali (fra cui anche quello di arabo e di «recupero di italiano»)
attivati e nella lista compare anche un corso di yoga, avviato a
fine anno forse per insegnare agli studenti come affrontare con
tranquillità le prove finali. Due inoltre i corsi di autodifesa.
Liceo classico Canova. La cifra è modesta (16.051 euro) ed è
stata destinata soprattutto ai corsi di recupero per studenti «claudicanti»
a metà anno e per il Cic, i Centro di informazione e Consulenza
psicologica per gli studenti. Liceo scientifico Da Vinci.
Venticinque gli incarichi esterni. La voce più pesante è quella
per i lettori di madrelingua inglese, accompagnati da corsi di
potenziamento di matematica e di Disegno tecnico Autocad. Itis
Palladio. Spese per personale
esterno ridotto all’osso all’istituto tecnico (5491 euro). La
voce più consistente è per un corso di «Essere rappresentate»
(2875 euro lordi) seguito da un ciclo di lezioni sulla medicina del
lavoro (734 euro). Liceo artistico statale. Ventiquattro gli
esperti chiamati nel 2008 a svolgere lezioni di approfondimento su
temi d’arte. Tra gli altri anche l’esperto Philippe Daverio, che
però, pur comparendo nella lista, non ha richiesto alcun compenso
alla scuola. Ipsia Giorgi. Una voce importante dei capitoli di
spesa è quella del corso «Essere rappresentate a scuola» (2875
euro) seguito dall’attività di lettrice di lingua straniera.
Itis Riccati-Luzzati. A pesare di più nel budget sono gli
incarichi per i corsi di recupero (da 700 euro a 2250). Nel novero
anche il corso avanzato di comunicazione per lo sviluppo di
relazioni efficaci e il progetto di orientamento per lauree
scientifiche.
