14-07-09, 18Cronaca


Maturità, la severità passa gli esami

 
 Meno «centini» dell’anno scorso e bocciature più facili. E’ il risultato di una prima ricognizione dei voti della maturità 2008-2009, che quest’anno sembra essere all’insegna della severità. Al geometri «Palladio» ci sono stati solo 2 voti massimi in 4 classi diurne e uno alle serali (dove ci sono state anche 5 bocciature).  Alla ragioneria «Riccati» sono state scrutinate 7 classi su 8: su 115 ragazzi non ci sono stati bocciati, ma sono solo due i ragazzi promossi con il cento. L’anno scorso ce ne sono stati ben 6, di cui 2 con lode.  Al turistico «Mazzotti» invece sono stati 3 i bocciati (2 l’anno scorso) e i voti, conferma la preside Anna Durigon, sono stati più bassi della media degli anni scorsi. A spiegare la «mazzata» sono i nuovi meccanismi di assegnazione del punteggio: quest’anno infatti si è dato più peso alla carriera scolastica pregressa dello studente. Infatti se al colloquio il massimo dei punti era 35, quest’anno se ne possono ottenere solo 30. Per la valutazione del rendimento dei 3 anni precedenti invece i punti sono 25 anziché 20.  Inoltre viene a mancare il bonus finale per aiutare i bravi al colloquio. A questa severità in uscita si unisce anche quella in entrata, che ha comportato un numero maggiore di non ammessi all’esame.  L’unica scuola finora a non seguire il trend è lo scientifico «Da Vinci», dove nelle 4 classi scrutinate (su 9), 12 sono stati i cento di cui 2 con lode. Fra gli alunni c’erano anche i campioni nazionali delle olimpiadi della matematica. (l.c.)