Meno «centini» dell’anno scorso e bocciature più facili.
E’ il risultato di una prima ricognizione dei voti della maturità
2008-2009, che quest’anno sembra essere all’insegna della
severità. Al geometri «Palladio»
ci sono stati solo 2 voti massimi in 4 classi diurne e uno alle
serali (dove ci sono state anche 5 bocciature). Alla
ragioneria «Riccati» sono state scrutinate 7 classi su 8: su 115
ragazzi non ci sono stati bocciati, ma sono solo due i ragazzi
promossi con il cento. L’anno scorso ce ne sono stati ben 6, di
cui 2 con lode. Al turistico «Mazzotti» invece sono stati 3
i bocciati (2 l’anno scorso) e i voti, conferma la preside Anna
Durigon, sono stati più bassi della media degli anni scorsi. A
spiegare la «mazzata» sono i nuovi meccanismi di assegnazione del
punteggio: quest’anno infatti si è dato più peso alla carriera
scolastica pregressa dello studente. Infatti se al colloquio il
massimo dei punti era 35, quest’anno se ne possono ottenere solo
30. Per la valutazione del rendimento dei 3 anni precedenti invece i
punti sono 25 anziché 20. Inoltre viene a mancare il bonus
finale per aiutare i bravi al colloquio. A questa severità in
uscita si unisce anche quella in entrata, che ha comportato un
numero maggiore di non ammessi all’esame. L’unica scuola
finora a non seguire il trend è lo scientifico «Da Vinci», dove
nelle 4 classi scrutinate (su 9), 12 sono stati i cento di cui 2 con
lode. Fra gli alunni c’erano anche i campioni nazionali delle
olimpiadi della matematica. (l.c.)
