Un sei in condotta al Palladio,
per «punire» uno studente che aveva un reiterato atteggiamento di
«sfida» verso i suoi docenti. E’ il voto più basso affibbiato a
fine scrutini dai docenti dell’istituto per geometri di Treviso. «Speriamo
che lo studente si ravveda - dice il dirigente, Giuliano De Menech -
Sono le pagelle del primo quadrimestre, il ragazzo ha cinque mesi
per rimediare al proprio comportamento. Con questo voto abbiamo
voluto dargli un segnale ben chiaro: deve cambiare rotta». Seppur
per un solo caso, anche al Palladio
si è scelto per la linea della fermezza verso i comportamenti
irriguardosi. Linea peraltro già adottata anche negli anni
precedenti dall’istituto, che ha sempre considerato la forbice di
valutazione dal 6 al 10. Nei mesi scorsi, i collegi docenti degli
istituti si sono riuniti per elaborare una griglia di valutazione
del comportamento in base alle indicazioni ministeriali e alle linee
del provveditorato. E’ accaduto al Duca degli Abruzzi, al Mazzotti
e al Besta e in altre superiori. Anche se c’è chi sostiene che «un’interpretazione
troppo schematica delle direttive non è proprio la via più
corretta per valutare il comportamento degli studenti». Al Planck
di Lancenigo i docenti si riuniranno il 2 febbraio. «Proporrò di
distinguere biennio e triennio per la condotta - dice il dirigente
Mario Della Ragione, - Non posso valutare negativamente studenti di
14 anni e di 18 perché parlano in classe. Devo tenere in
considerazione anche il percorso educativo». Dibattito aperto. (l.c.)
