Sindacati uniti per difendere la scuola pubblica. Venerdì
manifestazione di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda
per protestare contro i tagli all’istruzione previsti dalla
riforma Gelmini. I sindcati invitano anche famiglie e studenti.
Intanto al corteo aderisce il Pd provinciale. Appuntamento alle
16.30, davanto la stazione di Treviso. Da lì il corteo si muoverà
verso piazza dei Signori dove sono previsti gli interventi degli
esponenti sindacali delle diverse sigle. «Si procede a grandi
passi verso lo smantellamento totale della scuola pubblica, la si
demolisce giorno per giorno con leggi e decreti facendoli passare
per riforme epocali - dicono i sindacati - Si è partiti con la
scuola primaria, quest’anno la scure è andata giù dura anche con
la secondaria. E’ il più grave attacco al sistema scolastico
pubblico della scuola che richiede una ferma risposta unitaria di
tutte le organizzazioni sindacali». In tutta Italia sono
stati tagliati 145 mila posti di lavoro, come dire 8 miliardi di
euro in tre anni. Per Treviso nel 2008/09 la scure ha cancellato 300
insegnanti e 190 dipendenti del personale Ata, mentre nel 2009/10
sono «scomparsi» 389 docenti e quasi 200 lavoratori Ata. «A
questo si aggiunge il mancato rispetto del tempo scuola e delle
scelte educative compiute dalle famiglie - scrivono in una nota i
sindacati - la secca riduzione del recupero scolastico, il mancato
pagamento dei supplenti, la perdita del posto di lavoro per migliaia
di precari che ha portato all’aumento del numero degli alunni per
classe, della selezione e della dispersione scolastica,
all’azzeramento delle compresenze, chiusura di laboratori,
frantumazione delle cattedre, allo smistamento degli alunni nelle
classi per mancata nomina dei supplenti». Secondo i sindacati una
situazione da allarme rosso: viene leso il diritto allo studio. Alla
manifestazione sono già stati invitati gli insegnanti, in due
assemblee tenutesi al Palladio.
(l.c.)
