Al carcere minorile di Treviso mancano gli spazi per poter
fare lezione. A denunciare il fatto è Roberto Franzin, docente
all’Ipm di Treviso. Ieri, insieme ad Afro Groppo, ex dirigente
scolastico del centro di formazione territoriale e fondatore della
scuola dell’istituto penale, e Paolo Lucchi, dirigente del Ctp
Treviso 2, Franzin ha presentato il convegno che si terrà domani
alle 18.30 a palazzo Bomben proprio sull’esperienza
dell’insegnamento in carcere. «Siamo in una situazione di
pericolosità estrema - dice il docente - Manca personale di
polizia, gli spazi sono minimi. C’è nervosismo. I detenuti fumano
molto, cosa che dovrebbe essere vietata». Nel carcere ci sono 20
persone, due terzi sono stranieri. Dal 2000 sono iniziati i corsi
per permettere ai ragazzi di conseguire il diploma di scuola media e
superiore (la sperimentazione è delle medie Coletti, si sono poi
uniti Giorgi, Palladio,
Turazza, Alberini e Rosselli). Mancano però le aule adatte a
ospitare i ragazzi. Le lezioni si svolgono in posti di fortuna, come
la mensa. «Le proposte di spostare l’istituto in altra sede
sembrano solo auspici - dice Franzin - Nel carcere si sta creando
una camera di prima accoglienza più grande di quella esistente. Ma
un locale di quel tipo non dovrebbe nemmeno esistere dentro il
carcere. Dovrebbe stare fuori la struttura. Non c’è nessuna
programmazione». (l.c.)
