19-05-10, 20Cronaca

Palladio, la protesta dei 400

 Aula magna gremita. Le sezioni scolastiche di Cgil, Cisl e Uil unite. Ben 400 insegnanti provenienti da tutta la Marca. Effetto «scuola che degenera» a causa dei tagli, di riorganizzazioni ministeriali, di una prospettiva «che non c’è più». L’assemblea convocata al Palladio è cominciata ieri pomeriggio e si concluderà stasera. Due giorni; volendo intercettare quanti più insegnanti possibili non si poteva fare altrimenti. I sindacati vogliono scaldare gli animi e preparare al meglio la manifestazione che convocheranno a giugno (3 o 4) nel capoluogo. I nervi su cui battere sono molti... e scopertissimi. «I numeri sono noti - incalzano le associazioni dei lavoratori - parliamo di 1600 posti di lavoro in Veneto nonostante l’aumento degli alunni. E poi tagli effettuati senza criteri oggettivi, sperequati, capaci solo di creare una guerra tra poveri». Dito puntato contro la Gelmini e l’operato del governo «che riduce il tempo scuola mettendo i bastoni tra le ruote alle famiglie». L’allarme è alto: «i provvedimenti oggi sembrano indolore, domani, tra tre anni, faranno tabula rasa di una scuola che funzionava e non funzionerà più». Alla manifestazione di giugno si vuole avere il più ampio fronte di adesioni. «E’ tempo di combattere contro la dequalificazione della scuola». Oggi nuova assemblea a partire da metà pomeriggio. Gli animi sono bollenti. (f.d.w.)