27-05-10, 18Cronaca

Il procuratore Borraccetti al Palladio: «Così si uccide la giustizia»



 Martedì pomeriggio era stato Francesco Saverio Pavone, ieri mattina anche il procuratore della Repubblica a Venezia Vittorio Borraccetti si è scagliato contro la legge bavaglio in discussione in Parlamento. Parlando davanti a cinquecento ragazzi dell’Istituto Palladio e al collega trevigiano Antonio Fojadelli, il procuratore veneziano ha bocciato senza appello la legge che sta per essere approvata dal Senato. Cresce insomma il tono della protesta da parte del mondo della magistratura.  «Questa norma diventerà una scure sulle indagini, un colpo micidiale» ha spiegato Borraccetti, che ha ricordato come ridurre il periodo per le intercettazioni al massimo a 75 giorni per i reati che non riguardano criminalità organizzata e terrorismo significa tarpare le ali alle inchieste sulla corruzione, sulla concussione, sulle truffe nei confronti della pubblica amministrazione, ma anche sulle bande di rapinatori e di spacciatori di droga. «Spesso le intercettazioni vanno avanti per alcuni mesi, anche perchè c’è già un limite, quello imposto dalla conclusione della prima fase delle indagini preliminari» ha aggiunto Borraccetti.  «Chi sta approvando questa norma evidentemente non si pone il problema organizzativo e del carico di lavoro già esistente per strutture che già sono al collasso. E tutto sarà più complicato e lento» ha concluso. «Con questa legge il rischio è che non si riescano più a fare le indagini». Ma forse è proprio quello che i politici vogliono.