31-08-10, 15Cronaca

Nomine insegnanti, arriva la polizia


(Laura Canzian) /
 Caos ieri alle convocazioni dei supplenti della scuola. Poco dopo la protesta di una cinquantina di docenti precari vestiti a lutto e con frattaglie in mano, al Palladio di via Tronconi è intervenuta anche la polizia. Ma non per motivi di ordine pubblico. Un gruppo di insegnanti infatti ha voluto segnalare alle autorità «irregolarità» nel procedimento di nomina: nella lista dei posti da assegnare per le supplenze annuali secondo i docenti mancavano alcune cattedre. Ossia posti di lavoro in meno. Alle 11 la telefonata alla Questura. Poco dopo due agenti, in accordo con il personale dell’Ufficio scolastico provinciale di Treviso incaricato di effettuare le operazioni di nomina, hanno interrotto tutti i lavori in corso per l’assegnazione delle cattedre ai supplenti annuali per effettuare gli accertamenti.  Secondo i docenti precari che hanno chiamato la Polizia, la lista dei posti di lavoro a disposizione per gli insegnamenti di Lettere e Latino nei licei, di Storia dell’arte, Filosofia e Storia, mancavano di tre trepotenziali cattedre da assegnare ai docenti precari. I lavori si sono fermati per un’ora e mezza circa, prima che dal Provveditorato arrivasse l’ordine di continuare le operazioni come prima. E’ stato riconosciuto il posto vacante di Filosofia e storia al Levi di Montebelluna, ma non i rimanenti due.  In poche parole un caos che ha rallentato il già meticoloso e faticoso procedimento per l’assegnazione degli incarichi annuali ai professori precari. Come già annunciato una cinquantina di loro si sono presentati alle 9 di fronte ai cancelli del Palladio, dove si stava effettuando il grosso delle nomine, vestiti a lutto dietro il cartellone «Precari a pezzi». Una ventina di docenti inoltre hanno portato con loro anche una scatola di interiora di animali. «Il fegato di precario», dicono. Un’insegnante delle elementari, Elena Zuccon di 33 anni aveva anche un cuore di bue sottovuoto appeso al collo. «E’ il mio cuore sanguinante per la scuola», spiega la donna.  A scatenare la protesta, il taglio di 400 posti fra personale Ata e insegnanti nella sola provincia di Treviso (nel gruppo c’erano quarantenni con 4 abilitazioni o due lauree rimasti senza lavoro); ma anche fenomeni quali bambini senza insegnante divisi nelle diverse classi perché la scuola non aveva i soldi per pagare lo stipendio a un supplente, un solo bidello per scuola a controllare i corridoi e, nell’anno appena trascorso. La protesta dei precari però non finisce qui.  Sul sito docentinmutande.blogspot.com gli insegnanti lanciano un’altra provocazione: la vendita delle loro «abilità intellettuali» su Ebay, il più grande sito di annunci e aste online. Nella pagina ci sono anche le istruzioni per la messa in vendita.  Ieri ha fatto capolino il primo annuncio: «Laureato in Filosofia con il massimo dei voti, abilitato Siss nelle classi di concorso A036 (filosofia, psicologia e scienze dell’educazione) e A037 (storia e filosofia), specializzato Sos, con 6 anni di insegnamento alle spalle. Attualmente privo di incarico per le riduzioni orarie legate alla riforma. Disponibile per ruoli di docente in relazione alle discipline di: storia, filosofia, psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia e scienze dell’educazione».