(Laura Canzian) /
Caos ieri alle convocazioni dei supplenti della scuola. Poco
dopo la protesta di una cinquantina di docenti precari vestiti a
lutto e con frattaglie in mano, al Palladio
di via Tronconi è intervenuta anche la polizia. Ma non per motivi
di ordine pubblico. Un gruppo di insegnanti infatti ha voluto
segnalare alle autorità «irregolarità» nel procedimento di
nomina: nella lista dei posti da assegnare per le supplenze annuali
secondo i docenti mancavano alcune cattedre. Ossia posti di lavoro
in meno. Alle 11 la telefonata alla Questura. Poco dopo due agenti,
in accordo con il personale dell’Ufficio scolastico provinciale di
Treviso incaricato di effettuare le operazioni di nomina, hanno
interrotto tutti i lavori in corso per l’assegnazione delle
cattedre ai supplenti annuali per effettuare gli accertamenti.
Secondo i docenti precari che hanno chiamato la Polizia, la
lista dei posti di lavoro a disposizione per gli insegnamenti di
Lettere e Latino nei licei, di Storia dell’arte, Filosofia e
Storia, mancavano di tre trepotenziali cattedre da assegnare ai
docenti precari. I lavori si sono fermati per un’ora e mezza
circa, prima che dal Provveditorato arrivasse l’ordine di
continuare le operazioni come prima. E’ stato riconosciuto il
posto vacante di Filosofia e storia al Levi di Montebelluna, ma non
i rimanenti due. In poche parole un caos che ha rallentato il
già meticoloso e faticoso procedimento per l’assegnazione degli
incarichi annuali ai professori precari. Come già annunciato una
cinquantina di loro si sono presentati alle 9 di fronte ai cancelli
del Palladio,
dove si stava effettuando il grosso delle nomine, vestiti a lutto
dietro il cartellone «Precari a pezzi». Una ventina di docenti
inoltre hanno portato con loro anche una scatola di interiora di
animali. «Il fegato di precario», dicono. Un’insegnante delle
elementari, Elena Zuccon di 33 anni aveva anche un cuore di bue
sottovuoto appeso al collo. «E’ il mio cuore sanguinante per la
scuola», spiega la donna. A scatenare la protesta, il taglio
di 400 posti fra personale Ata e insegnanti nella sola provincia di
Treviso (nel gruppo c’erano quarantenni con 4 abilitazioni o due
lauree rimasti senza lavoro); ma anche fenomeni quali bambini senza
insegnante divisi nelle diverse classi perché la scuola non aveva i
soldi per pagare lo stipendio a un supplente, un solo bidello per
scuola a controllare i corridoi e, nell’anno appena trascorso. La
protesta dei precari però non finisce qui. Sul sito
docentinmutande.blogspot.com gli insegnanti lanciano un’altra
provocazione: la vendita delle loro «abilità intellettuali» su
Ebay, il più grande sito di annunci e aste online. Nella pagina ci
sono anche le istruzioni per la messa in vendita. Ieri ha
fatto capolino il primo annuncio: «Laureato in Filosofia con il
massimo dei voti, abilitato Siss nelle classi di concorso A036
(filosofia, psicologia e scienze dell’educazione) e A037 (storia e
filosofia), specializzato Sos, con 6 anni di insegnamento alle
spalle. Attualmente privo di incarico per le riduzioni orarie legate
alla riforma. Disponibile per ruoli di docente in relazione alle
discipline di: storia, filosofia, psicologia, sociologia,
antropologia, pedagogia e scienze dell’educazione».
