(Laura Canzian)
La preside del liceo Canova Alfea Faion va in pensione.
L’annuncio è stato fatto la scorsa settimana, quando la dirigente
del liceo classico è entrata in ogni classe per comunicare la
decisione a studenti e docenti. Il suo è un addio amaro dopo 41
anni di servizio nella scuola trevigiana. «Mi spiace molto. Avrei
ancora molta energia da dedicare alla scuola», dice la preside.
La Faion infatti si è vista praticamente costretta a lasciare
il suo ufficio per non dovere perdere i benefici economici
pensionistici. Come lei moltissimi altri dirigenti e funzionari
della pubblica istruzione, preoccupati per i pesanti effetti
negativi su stipendi e indennità di buonuscita determinati
dall’ultima manovra del governo. «C’era la minaccia che
perdessi i diritti acquisti in anni di lavoro», dice sconfortata la
preside. Per la scuola è un fulmine a ciel sereno. La comunicazione
è avvenuta alla fine della scorsa settimana proprio nell’istiuto
in cui la Faion è stata preside per 7 anni e dove ha dovuto
affrontare non poche sfide. A partire dall’inchiesta di due anni
fa «Zero in condotta» sul giro di droga fra studenti del liceo. La
vicenda forse più difficile da affrontare nella sua carriera. Fu il
senatore leghista Stiffoni, in quell’occasione, a spendere parole
di fuoco contro la Faion, definita «braccia rubate
all’agricoltura». Accuse troppo pesanti per la preside, che
decise di querelare il senatore. «Su questa vicenda non mi esprimo
- dice ora - Stiffoni non l’ho mai visto di persona. E’ lui che
ha voluto attaccare me. Io preferisco pensare al futuro». E quale
sarà il futuro della preside? Non a scuola, dove ha trascorso 41
anni della sua vita prima come docente di tedesco al Mazzotti, poi
come dirigente al Palladio
per 10 anni e all’Einaudi di Montebelluna per un anno. E’ stata
anche responsabile del settore sviluppo e qualità della scuola
veneta all’Ufficio scolastico regionale prima di approdare al
prestigioso liceo classico di via Mura di San Teonisto. «Ora
mi dedicherò all’apprendimento del croato, una lingua che adoro e
che mi piacerebbe utilizzare quando mi rifugio nella mia casa in
Istria dove potrò dedicarmi a fiori che adoro. Inoltre vorrei
imparare anche lo spagnolo e riprendere le lezioni di piano che ho
dovuto interrompere anni fa». Nell’agenda di Faion anche i viaggi
e la lettura dei libri che non è riuscita a leggere in questi anni.
«Sono molto soddisfatta di ciò che ho fatto - continua - Devo
ringraziare tutti i miei collaboratori». Il suo ritiro avverrà a
conclusione dell’anno scolastico, il 31 agosto. Dopo scrutini ed
esami di maturità Faion festeggerà il suo addio con gli studenti.
Per la successione si parla di un nome da fuori provincia.
