Laura Canzian
TREVISO. «Stiamo vivendo un brutto momento. L’Unità d’Italia va
festeggiata anche se qualcuno lo mette in discussione». Sono state
accolte da uno scroscio di applausi spontanei degli studenti le parole
pronunciate dal prefetto Aldo Adinolfi ieri allo scientifico Da Vinci di
Treviso. Il prefetto ha consegnato a ciascun ragazzo del quinto anno una
copia della Costituzione. Un segno di riconoscimento sia per
l’iniziativa della lettura quotidiana di un articolo della Costituzione
promossa dal liceo sia per la decisione dei ragazzi di autotassarsi per
l’acquisto di un tricolore da appendere in ogni classe. Adinolfi ha
spiegato inoltre che la Costituzione prevedeva sin dall’inizio la
riforma federalista dello Stato. «Ma questo non è incompatibile con
l’Unità - dice - Sono fiero e orgoglioso di essere italiano e guai a chi
mi toglie questo privilegio». Aggiunge poi che festeggiare è un dovere
per tutti coloro che sono morti per l’Unità. «Il 25 aprile ad esempio
non dovrebbe essere la festa della Liberazione ma della Riunificazione -
spiega - Il Veneto è stato annesso nel 1866. Ciò vuol dire che la nostra
regione dovrebbe festeggiare due volte l’unità, domani e fra 5 anni. I
veneti sono fieri di essere entrati in Italia». Poi un monito a stare
attenti ai pericoli della strada.
La cerimonia ha visto anche la consegna delle arance di Ribera ai ragazzi, quelle prodotte da Paolo Ganduscio che rifornisce anche il Quirinale del frutto. Infine l’inno cantato da tutti i ragazzi. Ma il Da Vinci non è stata l’unica scuola a celebrare il tricolore. Alle Masaccio di via Rota a Treviso il gruppo Alpini Treviso città ha regalato una nuova bandiera alla scuola. Anche le medie Stefanini hanno celebrato l’Unità, mentre all’Itg Palladio i ragazzi del corso di grafica hanno addobbato la scuola con versi sull’Italia che vorrebbero: uno Stato «dove chi sbaglia viene punito e dove si dia futuro ai giovani».
La cerimonia ha visto anche la consegna delle arance di Ribera ai ragazzi, quelle prodotte da Paolo Ganduscio che rifornisce anche il Quirinale del frutto. Infine l’inno cantato da tutti i ragazzi. Ma il Da Vinci non è stata l’unica scuola a celebrare il tricolore. Alle Masaccio di via Rota a Treviso il gruppo Alpini Treviso città ha regalato una nuova bandiera alla scuola. Anche le medie Stefanini hanno celebrato l’Unità, mentre all’Itg Palladio i ragazzi del corso di grafica hanno addobbato la scuola con versi sull’Italia che vorrebbero: uno Stato «dove chi sbaglia viene punito e dove si dia futuro ai giovani».
