26-08-11, 19Cronaca

La doppietta della Vincitorio Il «Canova» oltre al «Da Vinci»
 
 Maria Giuseppina Vincitorio, preside dello scientifico Da Vinci» guiderà, da reggente, anche il liceo classico «Canova». E stato diffuso ieri in tarda serata l’elenco dei presidi reggenti, i dirigenti che, da settembre, avranno la responsabilità di due scuole anziché una.
 Vincitorio, già preside del liceo scientifico, occuperà anche la carica che era di Paolo Corbucci, a sorpresa distaccato al ministero.
 Al professionale «Besta» arriverà invece Giorgio Baccichetto, preside dell’Ic di Preganziol, mentre al geometri «Palladio» si insedierà Felice Doria, direttore dell’Ic1 di Treviso.
 L’Ipsia «Giorgi» invece sarà retto da un altro preside noto alla scuola trevigiana: Nara Ronchin, già preside fino a due anni fa delle medie «Stefanini» e ora dirigente dell’Ipsia «Galilei» di Castelfranco.
 Non mancano anche i colpi di scena: Zilla Quaggio, fino a ieri preside del «Fermi», ha ottenuto un incarico all’Ic di Ponzano. Al suo posto arriverà Sandro Corradini, già preside dell’Ic di Maserada. In provincia il valzer è notevole. Rita Fazzello, preside delle scuole medie di Mogliano, guiderà anche la direzione didattica del primo circolo nella stessa città. Il marito, Claudio Baccarini, storico dirigente dell’Ic di Paese, sarà reggente anche dell’Ic di Quinto, mentre Luigino Clama, dirigente dell’Ic di Casier, reggerà la direzione didattica di Villorba.
 Al «Rosselli» di Castelfranco arriva Roberto Nardello, già dirigente dell’Itg «Martini», mentre al «Sartor» si insedia Franco Pivotti, preside del «Maffioli».
 Il liceo «Scarpa» di Montebelluna avrà come reggente Domenico Savio Teker, dirigente del «Veronese».
 In tutto le reggenze assegnate in questa tornata sono 28. La mappa è stata stesa dall’Ufficio scolastico provinciale, poi sottoposta al vaglio dell’amministrazione scolastica regionale. Intuibili i criteri adottati. Si è cercato di assegnare le reggenze dei licei a chi già aveva una presidenza in un liceo, e così anche per i professionali. In alcuni casi si è preferita la continuità territoriale. (l.c.)