James Stirling (Glasgow 1926 - Londra 1992) 

Architetto britannico di origine scozzese, nel 1971 ha fondato uno studio associato insieme a Michael Wilford. Stimatissimo in tutto il mondo, ma spesso contestato in casa sua, nel 1992 fu conferito del titolo di baronetto  dalla regina d'Inghilterra . Durante l'epoca dei primi Premi Palladio (di cui è stato appassionato protagonista all'interno della giuria),  riuscì  sempre ad essere presente alle riunioni per le selezioni dei lavori presentati dai giovani progettisti alla Caoduro di Cavazzale, nel Vicentino. Secondo Stirling era fondamentale, per il ruolo dell'architetto  nella civiltà contemporanea, che ogni "tempo dovesse avere la capacità e la forza di esprimere se stesso": «Se quella forza è maggiore dell'inerzia conservativa, diceva, allora si innova e si dice qualcosa, altrimenti si predica usando la lingua di altri e non si dice nulla di nuovo». Stirling non aveva particolare venerazione per il "genius loci", quella sorta di metafora che contraddistingue la tipicità del costruito di un luogo; egli infatti diceva che il "genius loci" siamo noi a farlo per quelli del dopo. Egli aveva una straordinaria lezione da dare ai "custodi" dei beni culturali, ai politici e ai progettisti nei riguardi del "riuso" di edifici storici: «Quando non si sa cosa fare c'è solo una cosa che si deve fare: non fare nulla. Lasciare lì tutto, ci penserà la generazione dopo o quella dopo ancora». Da buon ultimo interprete del Movimento Moderno guardava all'estetica della forma che poteva derivare solo dalla funzione dell'edificio; partiva dal razionalismo, non dal post romanticismo evocatore di culture antiche, ed arrivava naturalmente all'oggi, senza fronzoli, senza "citazioni banali", senza "tipicità". Un'architettura sobria a volte assai fredda che sfoggiava però una grande sapienza nell'uso dei materiali e un magistrale controllo compositivo. Il costruito di Stirling ha un rigore calvinista che ha trovato consensi soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. In Italia, tante espressioni di stima, ma commesse nessuna, o quasi. Il suo ultimo lavoro è a Venezia: il Padiglione del Libro Electa ai Giardini della Biennale; l'opera, fortemente voluta dall'allora direttore del settore architettura Francesco Dal Co, e che rappresenta l'unica costruzione di Stirling a Venezia, era stata variamente contestata. Nelle sale della stessa Biennale il suo poderoso progetto per il Palazzo del Cinema del Lido, un serpentone di cristallo pensato insieme a Norbert Heyers e Marlies Hentrup fu un'opera di grandi dimensioni, sulla scia di quella che è ritenuta il suo capolavoro, la Neue Staats Galerie di Stoccarda, su grandi spazi nei quali egli sapeva muoversi bene come pochi altri. Le opere più significative della fase modernista di Stirling furono gli edifici della facoltà di ingegneria dell'università di Leicester (1959-1963) e della facoltà di storia a Cambridge (1964-1967), nei quali è evidente l'influenza di Le Corbusier.

Facoltà di Storia, Cambridge (1964-67)

Indice argomenti.    Galleria immagini. >