Internazionale

Termine con cui vengono designate le organizzazioni che, a livello mondiale, hanno coordinato l'attività politica dei partiti operai. Nel 1864 alcuni rappresentanti dei lavoratori inglesi e francesi fondarono a Londra l'Associazione internazionale dei lavoratori (I internazionale). Karl Marx assunse un ruolo dominante all'interno del consiglio generale. Fin dal principio, tuttavia, i seguaci anarchici di Pierre-Joseph Proudhon e di Michail Bakunin si opposero duramente al modello rivoluzionario marxista. L'associazione si sciolse nel 1876 negli Stati Uniti. Nel 1889, a Parigi fu fondata la II internazionale: si trattava di una federazione di partiti di massa. Nel marzo del 1919, in seguito alla rivoluzione russa, Nikolaj Lenin, il leader bolscevico del nuovo governo sovietico, diede vita alla III internazionale o Internazionale comunista (Comintern), al fine di diffondere nel mondo il modello russo di conquista rivoluzionaria del potere. Per soddisfare una richiesta da parte degli alleati inglesi e francesi durante la seconda guerra mondiale, Stalin non esitò a dissolvere il Comintern nel maggio 1943. La IV internazionale, di importanza minore rispetto alle precedenti, venne costituita nel 1938 da Lev Trotzkij e dai suoi seguaci, in opposizione a Stalin.

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