Le Corbusier (Charles-Edouard Jeanneret; La Chaux-de-Fonds 1887 - Cap Martin 1965)

Non tutti gli architetti del Movimento Moderno avevano lo stesso atteggiamento di rifiuto verso un'architettura imitativa ed espressiva. Molti di loro cercavano di sostituire il richiamo alle venerande forme della tradizione con altri richiami più consoni a rappresentare le esigenze e i valori dei nuovi tempi: per esempio le grandi opere dì ingegneria e i mezzi di trasporto, come treni, automobili, aerei e in modo particolare piroscafi. Le navi passeggere non erano forse grandi case collettive dove i muri, le finestre, le porte, i terrazzi e i porticati erano risolti in modo del tutto nuovo, determinato esclusivamente dalla tecnica e dai materiali usati? Queste forme non sarebbero andate bene anche per le vere case? Allora il futuro della costruzione doveva passare attraverso lo studio di nuovi modi di costruire più sani ed economici, non più differenziati per classi sociali (impegno sociale), eseguibili a macchina, in serie e con l'uso dei nuovi materiali di cui la tecnica disponeva (rapporto positivo con la nuova società industriale). Tra questi architetti il più importante è certamente Charles-Edouard Jeanneret, più noto come Le Corbuisier, bravissimo architetto e anche grande inventore di slogan adatti alla nuova civiltà dei mass-media. Architetto, urbanista, pittore e saggista francese, esercitò una grande influenza sullo sviluppo dell'architettura moderna. Le Corbusier ha messo in evidenza nel modo più incisivo e immediatamente comprensibile le aspirazioni della nuova architettura, contribuendo a farla capire e imitare in tutto il mondo; le sue teorie architettoniche, formulate tra il 1920 e il 1925, culminano nel concetto della casa ideale come "macchina per abitare". Essenzialmente funzionalista, Le Corbusier si dedicò alla ricerca di uno stile consono al XX secolo, basato sui risultati raggiunti dall'ingegneria, sull'uso di nuovi materiali come cemento armato, lastre di vetro e prodotti sintetici, e sulla necessità di corrispondere alle esigenze contemporanee quali la pianificazione urbana e la progettazione di nuove strutture abitative (Unitè d'abitation, 1946-1952, Marsiglia).

La villa Savoye di Le Corbusier (1929-30) a Poissy (Francia).   

La "passeggiata architettonica" della villa Savoye. 

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