Direttiva Ministeriale n.252 
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Il Ministro della Pubblica Istruzione

VISTA la L. 18.12.97, n. 440, concernente la "Istituzione del Fondo 
per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli 
interventi perequativi"; 
VISTO il D.M. 29.5.98, n. 251, diretto a stimolare le istituzioni 
scolastiche attraverso l'autorizzazione in via transitoria di un 
programma nazionale di sperimentazione; 
VISTO l'art. 15 della L. 7.8.90, n. 241, che consente alle 
Amministrazioni Pubbliche per disciplinare lo svolgimento in 
collaborazione di attività di interesse comune; 
TENUTO conto che l'art. 4 della citata L. 440/97 fissa la dotazione 
del fondo in lire 100 miliardi per l'anno 1997 ed in lire 400 
miliardi per l'anno 1998; 
CONSIDERATO che le disponibilità finanziarie non utilizzate nel 
corso dell'anno di riferimento possono essere utilizzate 
nell'esercizio successivo per il disposto dell'art. 1, comma 2, 
ultimo periodo, della medesima L. 440/97; 
PRESO atto che i tempi di approvazione della legge non hanno 
consentito di utilizzare per l'anno 1997 alcuna somma, per cui sono 
disponibili, per l'anno 1998, lire 500 miliardi da destinare agli 
interventi indicati dalla legge; 
CONSIDERATO che l'art. 2 della L. 440/97 prevede l'emanazione di una 
o più direttive per la definizione: a) degli interventi prioritari; 
b) dei criteri generali per la ripartizione delle somme destinate 
agli interventi e le modalità della relativa gestione; c) delle 
indicazioni circa il monitoraggio, il supporto, l'assistenza e la 
valutazione degli interventi; 
RITENUTO opportuno procedere alla ripartizione del fondo con 
riferimento alla realizzazione di progetti finalizzati ad obiettivi 
funzionali al processo di rinnovamento della scuola che coinvolgono 
istituzioni scolastiche dei diversi ordini e gradi; 
VISTO il parere espresso dalla VII Commissione Permanente del Senato 
della Repubblica, in data 14.5.98; 
VISTO il parere formulato dalla VII Commissione Permanente della 
Camera dei Deputati, in data 14.5.48; 
RITENUTO di recepire le condizioni e le osservazioni formulate dalle 
predette Commissioni Parlamentari sullo schema di direttiva 
sottoposta al parere delle medesime;


EMANA
la seguente direttiva per l'utilizzazione, per l'anno 1998, delle 
disponibilità finanziarie del "Fondo per l'arricchimento e 
l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi 
perequativi".


1. Interventi prioritari
Sono individuati come prioritari i seguenti interventi:
Piena realizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche; 
innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo 
scolastico; introduzione della seconda lingua comunitaria nelle 
scuole medie; 
Iniziative di formazione ed aggiornamento riferite a tutte le 
componenti della scuola, legate anche al processo di diffusione 
della cultura dell'autonomia, nonché all'introduzione delle nuove 
tecnologie didattiche; 
Sviluppo della formazione continua e ricorrente - educazione degli 
adulti, anche con interventi integrati; 
Iniziative post-secondarie e copertura della quota nazionale di 
iniziative cofinanziate con i fondi strutturali dell'Unione 
Europea; 
Interventi perequativi diretti anche ad integrare gli organici 
provinciali del personale; 
Interventi per la valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del 
sistema scolastico. 


2. Specificazione degli interventi
Sono riferite alla "piena realizzazione dell'autonomia delle 
istituzioni scolastiche" tutte le iniziative che le stesse 
attueranno, nei limiti consentiti in via transitoria dalla 
sperimentazione nazionale di cui al D.M. n. 251 del 29.5.98, per 
la realizzazione di interventi formativi anche aggiuntivi, da 
destinare altresì agli alunni handicappati, che promuovono il 
miglioramento dell'offerta formativa da parte delle istituzioni 
scolastiche medesime, sia singolarmente sia in forma associata, 
coerente con le esigenze di sviluppo delle comunità locali. 
L'attivazione delle iniziative in questione dovrà costituire 
oggetto di appositi progetti da parte delle singole scuole. Il 
miglioramento dell'offerta formativa dovrà, prioritariamente, 
garantire l'introduzione graduale dell'insegnamento di una seconda 
lingua comunitaria in tutte le classi della scuola media in forma 
non curricolare. Le iniziative già poste in essere dalle 
istituzioni scolastiche, anche a carattere sperimentale, quali 
l'orientamento scolastico, professionale ed universitario, 
l'apertura pomeridiana delle scuole, restano confermate. come 
attività da ricomprendere nelle finalità di cui al presente 
paragrafo.
Le iniziative di formazione e di aggiornamento riguarderanno tutto 
il personale scolastico e saranno, altresì, legate 
prioritariamente al processo di diffusione della cultura 
dell'autonomia. Esse dovranno sviluppare, tra l'altro, le capacità 
progettuali del personale docente e dei dirigenti scolastici. 
Viene ipotizzata anche l'attivazione di centri di documentazione 
che potranno operare, tramite sito informatico, presso istituti in 
possesso delle necessarie professionalità.
Lo sviluppo della formazione continua e ricorrente, l'educazione 
degli adulti, sarà realizzata soprattutto attraverso progetti 
concertati con le Regioni e gli Enti locali. I progetti potranno 
essere realizzati anche attraverso l'insegnamento aperto ed a 
distanza e con, l'utilizzo di sistemi multimediali.
Le iniziative post-secondarie, rivolte ad allievi diplomati degli 
istituti secondari superiori, saranno finalizzate a far conseguire 
un più elevato livello di conoscenze e di competenze 
professionali, da spendere anche in ampi contesti produttivi e 
nell'ambito dell'Unione Europea.
Gli interventi perequativi sono diretti a sviluppare l'area di 
professionalizzazione del biennio post-qualifica negli istituti 
professionali, ed a completare nelle classi 3°, 4° e 5° della 
scuola elementare l'introduzione dell'insegnamento della lingua 
straniera. Gli interventi attengono principalmente alla 
integrazione degli organici di personale.
La valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema 
scolastico sarà realizzata attraverso il Centro Europeo 
dell'Educazione (C.E.D.E.).


3. Progetti connessi all'attuazione del primo paragrafo del punto 2
I progetti riferiti all'attivazione delle iniziative sperimentali 
autorizzate in via transitoria dal D.M. 251 del 29.5.98, predisposti 
dalle istituzioni scolastiche, dovranno indicare le iniziative da 
porre in essere, la quantificazione degli oneri finanziari necessari 
per la compiuta realizzazione degli stessi, ivi compresa la 
eventuale remunerazione per l'attività progettuale. I progetti 
saranno inviati al competente Provveditorato agli Studi per il 
relativo finanziamento.


4. Criteri generali per la ripartizione delle somme destinate agli 
interventi
I criteri di ripartizione della dotazione finanziaria del fondo 
vengono individuati in modo differenziato con riferimento alla 
natura degli interventi, alla necessità di mantenere e sviluppare 
iniziative già poste in essere con precedenti progetti promossi a 
livello nazionale, nonché, limitatamente alle somme da gestire 
direttamente dalle istituzioni scolastiche, alla dimensione delle 
stesse ed alla complessità dei progetti.
Conseguentemente viene stabilita la seguente ripartizione della 
intera somma disponibile per l'anno 1998, come sopra quantificata in 
lire 500 miliardi, per i singoli interventi elencati al punto 1):
lire 218 miliardi per la piena realizzazione dell'autonomia 
scolastica, per l'innalzamento del livello di scolarità e del 
tasso di successo scolastico e per l'introduzione 
dell'insegnamento della seconda lingua comunitaria nelle scuole 
medie (sub lettera a));
lire 98 miliardi per iniziative di formazione ed, aggiornamento 
riferite a tutto il personale scolastico, legate al processo di 
diffusione della cultura dell'autonomia ed all'introduzione delle 
nuove tecnologie didattiche (sub lettera b));
lire 23 miliardi per lo sviluppo della formazione continua e 
ricorrente - educazione degli adulti, anche con interventi 
integrati (sub lettera c));
lire 40 miliardi per le iniziative post-secondarie e copertura 
della quota nazionale di iniziative cofinanziate con i fondi 
strutturali dell'Unione Europea (sub lettera d));
lire 100 miliardi per gli interventi perequativi anche mediante 
integrazione degli organici provinciali (sub lettera e));
lire 21 miliardi per la valutazione del sistema scolastico e per 
il monitoraggio, supporto e valutazione degli interventi della L. 
440/97 (sub lettera f)), ivi compresi gli oneri per i nuclei di 
supporto tecnico-amministrativo istituiti presso i provveditorati 
a norma del D.M. n. 251 del 29.5.98.
I finanziamenti destinati ai progetti connessi con l'autonomia 
scolastica formeranno oggetto di specifico capitolo di bilancio da 
istituire nei competenti centri di responsabilità dello stato di 
previsione del Ministero della Pubblica Istruzione.
Le occorrenti variazioni di bilancio, a favore dei competenti centri 
di responsabilità presenti nello stato di previsione del Ministero 
della Pubblica Istruzione, saranno disposte con decreto del Ministro 
del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica su 
proposta del Ministro della Pubblica Istruzione.


5. Modalità della gestione delle somme
La gestione delle somme indicate al punto 4) e rimessa 
all'Amministrazione centrale ed alle istituzioni scolastiche secondo 
le quote percentuali sottoindicate:
* l'importo di lire 218 miliardi, di cui alla lettera aa), sarà 
assegnato per lire 198,7 miliardi alle istituzioni scolastiche e per 
lire 19,3 miliardi agli Uffici dell'Amministrazione centrale;
* l'importo di lire 98 miliardi, di cui alla lettera bb), sarà 
assegnato per lire 38 miliardi agli uffici dell'Amministrazione 
centrale e per lire 60 miliardi alle istituzioni scolastiche, di cui 
lire 21,332 miliardi finalizzati all'aggiornamento connesso 
all'introduzione delle nuove tecnologie;
* l'importo di lire 23 miliardi, di cui alla lettera cc), sarà 
assegnato per lire 20 miliardi alle istituzioni scolastiche e per 
lire 3 miliardi agli Uffici dell'Amministrazione centrale;
* gli imponi di lire 40 miliardi e lire 100 miliardi, 
rispettivamente, di cui alle lettere dd) ed ee), saranno assegnati 
alle istituzioni scolastiche;
* l'importo di lire 21 miliardi, di cui alla lettera ff), sarà 
assegnato agli Uffici dell'Amministrazione centrale e periferica.
Le assegnazioni dei fondi alle istituzioni scolastiche saranno 
disposte dai competenti Uffici scolastici provinciali, sulla base di 
specifica assegnazione a loro favore.
Gli importi assegnati alla gestione delle istituzioni scolastiche 
per l'attuazione dei progetti di cui al punto 3), dopo aver dedotto 
la somma di lire 33 miliardi, da destinare all'introduzione graduale 
dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria, e la somma di 
lire 40 miliardi per iniziative complementari ed integrative a 
favore degli studenti, saranno ripartiti: per il 30% in parti uguali 
alle singole scuole, per il 35% in misura proporzionale alle 
dimensioni e alla tipologia delle istituzioni scolastiche medesime 
ed il restante 35% in misura proporzionale alla complessità dei 
progetti da realizzare.


6. Attività di supporto e assistenza per la realizzazione degli 
interventi
Al fine di fornire alle istituzioni scolastiche ogni utile 
contributo alla progettazione e alla realizzazione delle iniziative 
connesse con la realizzazione dell'autonomia, saranno attivate 
idonee forme di supporto e di assistenza, mediante l'utilizzo sul 
territorio degli Ispettori Tecnici, dei "Nuclei di supporto 
tecnico-amministrativo all'autonomia", costituiti presso ciascun 
Provveditorato agli studi ai sensi del D.M. 29.5.98, n. 251, degli 
Istituti Regionali di Ricerca, Sperimentazione ed Aggiornamento 
Educativi (IRRSAE), della Biblioteca di Documentazione Pedagogica 
(B.D.P.) e attraverso convenzioni da stipularsi con le Università a 
norma dell'art. 15 della L. 7.8.90, n. 241.


7. Monitoraggio e valutazione degli interventi
All'attività di monitoraggio ed alla valutazione degli interventi 
realizzati in attuazione della legge n. 440/97, si provvederà 
mediante i nuclei di supporto tecnico-amministrativo istituiti 
presso i provveditorati ai sensi del D.M. n. 251 del 29.5.98, gli 
IRRSAE, il CEDE, nonché mediante gli Ispettori tecnici.