Alberto
Brunello (3 D let)
Piogge
acide
Le
piogge acide
Tra
le forme di impatto ambientale prodotte dall'uomo una delle più nocive è sicuramente
data dalla contaminazione dell'ambiente naturale con sostanze inquinanti quali erbicidi,
pesticidi, concimi chimici, scarichi industriali e civili di ogni genere (rifiuti,
liquami, emissioni gassose). Queste sostanze sono spesso invisibili e producono forme di
inquinamento dell'aria e dell'acqua che possono avere effetti devastanti anche a distanza
di tempo.
L'impatto
delle piogge acide sugli ecosistemi acquatici e sulle foreste dell'Europa centrale e
settentrionale è un esempio di come determinati fenomeni possono essere causa di gravi
danni ambientali anche in aree distanti dalla fonte di inquinamento.

Cause
e conseguenze
Questo
particolare tipo di piogge sono dovute all'inquinamento dell'aria causato dagli scarichi
industriali, e quindi alla contaminazione dell'acqua piovana da parte delle sostanze
tossiche presenti in atmosfera.
Precisamente
si formano quando ossidi di zolfo (anidride solforosa) e di azoto si combinano con il
vapore acqueo atmosferico generando molecole di acido solforico e nitrico che hanno la
caratteristica di avere un valore del pH molto basso. L'acqua piovana caratterizzata
normalmente da un pH 6.5 passa così a livelli di acidità paragonabili a quelli
dell'aceto, compresi tra 2 e 3.
Gli
acidi che si formano possono venire trasportati anche per lunghi tratti dalla fonte
inquinante dalle nubi e dai venti, prima di essere rilasciati insieme alla pioggia,
trascinati a terra dalla neve, dalla nebbia o sotto forma di deposizioni secche.
Le
principali conseguenze che queste sostanze portano nell'ambiente sono la contaminazione
dell'acqua dei laghi e della relativa flora e fauna oltre a bruciare chimicamente le
foglie delle piante. Un esempio, nel 1913 nell'Inghilterra nord - occidentale,
precisamente a Leeds si è notato che alte concentrazioni di zolfo possono danneggiare la
vegetazione ed è stato dimostrato uno stretto legame tra le quantità di solfato
nell'aria nelle diverse zone delle città, e le differenti dimensioni e qualità della
lattuga cresciuta. Più di recente, in molte aree circostanti i punti di emissioni di SO2
come le fonderie di alluminio in Norvegia si sono creati dei "deserti" ed
evidenti chiazze di vegetazione; mentre nel raggio di circa 6 km rispetto alle fonderie
gli alberi sono parzialmente se non del tutto, privi dei rami più alti ed a 25 km si
incontrano pochissimi pini.

Danni da piogge
acide nelle foreste dellEuropa centrale
Origini
Il
problema delle piogge acide ha inizio nell'era industriale o meglio ci si è a
ccorti soltanto nell'era industriale perché un livello di acidità
naturale nelle piogge è sempre esistito ma specialmente negli ultimi 200 anni l'abitudine
di bruciare combustibili fossili ha prodotto un notevole aumento delle emissioni di zolfo
e ossidi di azoto e ad un aumento direttamente proporzionale dell'acidità delle
precipitazioni. La principale testimonianza a questo fenomeno è custodita nelle nevi e i
ghiacci polari dato che ogni nuovo strato di neve è incorporato nel ghiaccio, le sostanze
contenute nell'aria sovrastante restano intrappolate in ciascuno di essi sotto forma di
particelle di gas. Essendo possibile stabilire scientificamente l'età precisa dei diversi
livelli di ghiaccio le calotte polari contengono la testimonianza dell'inquinamento
verificatosi nell'arco di mezzo milione di anni. Procedendo in questa maniera si è
scoperto in Groenlandia che a partire dal 1900 le concentrazioni di nitrato e solfato sono
rispettivamente raddoppiati e triplicati. Inoltre, si sono scoperte delle modificazioni
sulla qualità dell'aria, evidenziando la più diffusa distribuzione degli ossidi, che
vengono dispersi dai venti prevalentemente negli strati più alti nell'atmosfera. In
conclusione, è soltanto da breve tempo che si è capita la vera gravità di questa forma
d'inquinamento, che ha ultimamente rivestito un'importanza planetaria per il quale è
necessaria una soluzione a livello globale.
Provvedimenti
Nel
Nord - Europa dove il fenomeno è già stato ampiamente studiato le piogge acide hanno
già danneggiato edifici e monumenti, boschi, coltivazioni e intere popolazioni di pesci
lacustri.
Tuttavia,
siccome la natura delle reazioni chimiche non è stata del tutto chiarita, gli industriali
sminuiscono la propria responsabilità, sottolineando la necessità di ulteriori studi, e
le autorità hanno spesso avvallato l'atteggiamento degli industriali dato l'alto costo
dei provvedimenti contro l'inquinamento.
Nel
1988, stando a quanto deciso dalla conferenza delle Nazioni Unite sulla prevenzione e il
controllo dell'inquinamento atmosferico di Ginevra nel 1979, 25 nazioni (tra cui tutte le
nazioni dell' U.E.) hanno deciso di impegnarsi per abbassare il livello delle emissioni di
ossidi registrati nel 1987. La disposizione che interessa un più vasto pubblico di
cittadini è quella che obbliga il montaggio della marmitta catalitica per tutti gli
autoveicoli immatricolati dopo il 1993.
Piogge
acide:gli effetti sugli ecosistemi
Gli effetti degli inquinanti acidi
sugli ecosistemi variano a seconda delle caratteristiche delle aree interessate.
In genere i suoli caratterizzati dalla presenza di rocce calcaree sono in grado di
neutralizzare direttamente lacidità per la presenza dei carbonati che permettono di
mantenere costante il pH; in ogni caso il potere tampone del terreno alla lunga si
esaurisce ed il suolo si acidifica. I terreni più sensibili sono quelli derivati da rocce
cristalline come il granito e le quarziti. Nei suoli poveri o totalmente privi di calcare
gli inquinanti acidi causano limpoverimento del terreno per la perdita di ioni
calcio, magnesio, potassio e sodio. In effetti nel suolo avviene lo scambio degli ioni
idrogeno liberati dagli acidi con questi cationi, che possono così essere solubilizzati e
trasportati via con le acque di percolazione.
Il processo comporta anche la liberazione nel terreno degli ioni metallici che risultano
spesso tossici per le piante. In particolare il forte abbassamento del pH provoca la
liberazione dellalluminio trivalente, estremamente tossico.
Labbassamento
del pH nel terreno può anche causare la compromissione di molti processi microbiologici,
fra i quali lazotofissazione (il processo che comporta larricchimento del
suolo di azoto tramite la fissazione dellazoto molecolare atmosferico).
Anche i corpi idrici sono soggetti ai fenomeni di acidificazione, soprattutto nelle aree
dove sono presenti suoli che non sono in grado di tamponare lazione degli inquinanti
acidi. Il fenomeno si è manifestato soprattutto nei laghi della Scandinavia, degli Stati
Uniti nordorientali e del Canada sudorientale. Le conseguenze sugli organismi acquatici
possono essere sia dirette, cioè dovute alla tossicità delle acque, che indirette, cioè
dovute alla scomparsa dei vegetali o delle prede
più sensibili allacidificazione e che
costituivano
parte della catena alimentare. Lacidità dei laghi può infatti modificare le
popolazioni di diatomee e di alghe brune e può alterare sia la distribuzione che la
varietà della fauna ittica: lo sviluppo embrionale di alcuni pesci viene bloccato già a
valori di pH minori di 6 mentre ad un pH inferiore a 5 cessa la riproduzione della maggior
parte dei pesci e cominciano a scomparire alcune specie, prime fra tutte i salmoni e le
trote.

Come si può chiaramente vedere dal grafico, al diminuire del pH
scompaiono diverse specie presenti nei corpi idrici
Piogge acide:effetti sui materiali
La pioggia acida attacca quotidianamente le strutture edili, dai
ponti di acciaio ai monumenti antichi migliaia di anni, arrecando danni anche enormi al
patrimonio culturale del paese. Lazione corrosiva si esercita su molti materiali
diversi e i suoi effetti si possono facilmente individuare col passare degli anni.
Le precipitazioni acide svolgono sia unazione di tipo corrosivo che unazione
prettamente meccanica di dilavamento del materiale reso friabile e solubile dagli acidi.
Una notevole importanza viene assunta anche dal processo di condensazione del vapor
daqua sulle varie superfici interessate dallinquinamento: gli inquinanti
presenti nellaria si sciolgono nellacqua e vengono a diretto contatto con i
materiali. Inoltre, nel caso in cui un aumento della temperatura favorisca
levaporazione di questacqua di condensa, i contaminanti dellaria si
ritrovano a contatto delle superfici ad una concentrazione molto più alta, causando così
anche maggiori danni.l
principale bersaglio delle piogge acide risulta essere la pietra calcarea: lacido
solforico, presente nelle piogge acide, corrode il carbonato di calcio e lo trasforma in
solfato di calcio, cioè in gesso (materiale solubile chiaramente meno resistente della
pietra). Il tutto secondo la reazione chimica:
H2SO4 + CaCO3 -> CaSO4 + H2O + CO2
La reazione è favorita da varie sostanze catalizzatrici come la polvere, il carbone, gli
ossidi di vanadio o di ferro che sono spesso presenti nello smog.
Lacido solforico è in grado di attaccare anche il cemento armato. Questa sostanza
è costituita da un sale di una base forte (la calce) e di un acido debole (lacido
silicico). Lacido solforico tende a combinarsi con la parte basica del cemento
armato, proprio perché è legata ad un acido debole. Avviene così una reazione di
solfatazione che porta alla lenta degradazione del materiale.
Il biossido di zolfo attacca anche i mattoni e le malte. Reagendo in particolare con
lalluminato tricalcico della malta di cemento, si forma solfoalluminato di calcio.
Il processo determina un aumento di volume che provoca la dilatazione e la disgregazione
della malta.
Pure gli ioni dellacido nitrico sono in grado di attaccare le murature in mattoni,
dato che sono in grado di solubilizzare il calcio e precipitare come nitrati. Il
conseguente aumento di volume provoca lo sgretolamento dei mattoni.
Anche i
metalli sono soggetti allazione corrosiva dellacido solforico e
dellacido nitrico. Linquinamento da SO2 e CO2 (con la formazione dei rispettivi
acidi) corrode il rame: si formano tipiche patine verdastre costituite da carbonati basici
e solfati basici di rame. Questa corrosione risulta evidente anche sul bronzo, dato che è
una lega di rame, stagno e zinco. In realtà i carbonati costituirebbero una patina
protettiva, ma la presenza dellacido solforico fa sì che gli ossidi ed i sali
prodotti dalla corrosione del rame (carbonati, cloruri e solfati basici) vengano
trasformati gradualmente in composti via via più solubili (come ad esempio il solfato
pentaidrato).
Lacido solforico è in grado anche di attaccare il ferro (e quindi lacciaio).
Se la concentrazione del biossido di zolfo permane alta nellaria, la degrazione
delle strutture in ferro risulta continua. Questo avviene secondo due reazioni
fondamentali:
Fe + H2SO4 + O2 -> FeSO4 + H2O
FeSO4 + O2 + H2O -> FeO(OH) + H2SO4
 
In
60 anni, dal 1908 al 1968 lazione delle piogge acide ha danneggiato questa statua in
Westphalia
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