APPIANI IMPRENDITORE
Cenni storici
Le case operaie vennero realizzate da Graziano Appiani un industriale milanese, ma trevigiano di
adozione, tra il 1906 e il 1912, in un periodo in cui la realtà economica ed industriale di Treviso
era ancora caratterizzata dal passaggio dalla fase artigianale a quella industriale.
Graziano Appiani nacque a Milano il 15 Luglio 1850 e già alletà di ventanni è indicato come
valido esperto ceramista, specializzato nella costruzione di forni di cottura per materiale laterizio.
Nel 1872 progettò e brevettò un tipo di fornace a fuoco continuo che modifica sensibilmente i
modelli allora esistenti (quelli di tipo Hoffmann) garantendo una diminuzione di consumo di
combustibile e perfezionando la cottura dei laterizi.
Il suo sistema, che consisteva in un miglioramento del metodo di attivazione della combustione a
mezzo di un corso daria che investiva uniformemente il materiale, si diffuse rapidamente in Italia
e venne adottato da numerose aziende del settore con il nome specifico di "Sistema Appiani".
Nellestate del 1873 furono poste le fondamenta di uno stabilimento per la produzione dei
laterizi, "Fabbrica laterizi e fornaci Sistema Privilegiato della Ditta Appiani e C.", in unarea di
Treviso di 45000 mq. circa, precedentemente occupata dalle fornaci Battistella.
Questa superficie di terreno divenne oggetto per quattro anni di un particolareggiato piano
edilizio il cui obiettivo finale era la realizzazione di un moderno centro industriale.
A tale scopo nello stesso anno, dopo aver ideato per conto delle fornaci "Bertoli" di San Biagio
di Callalta un nuovo forno, Appiani costituì a Treviso una società per la realizzazione di una
moderna fornace, alla quale aderirono due capitalisti locali, Antonio Battistella e Zaccaria Bricito.
Dei due soci egli utilizzò i capitali e le più importanti proprietà, necessarie alla realizzazione del
grande complesso industriale: la fornace "Battistella" di sobborgo Cavour, poi convertita in
"Appiani", ed alcuni terreni ricchi di preziose argille di natura alluvionale, situati nella zona ovest
della città, lungo il Sile.
La zona su cui venne costruito il nuovo complesso industriale era denominata "Alla bella Italia"
per la presenza dellomonimo albergo con stazione di posta che si trova nei pressi di Porta
Cavour (lattuale porta S. Quaranta) poco al di fuori della cinta muraria.
Divenuto titolare dello stabilimento, Graziano Appiani riuscì ad affermare il proprio marchio a
livello nazionale ed internazionale prima nella fabbricazione di laterizi e successivamente nella
produzione di formelle in grès per pavimenti e rivestimenti; questa attività gli procurò ambiti
riconoscimenti alle più importanti esposizioni internazionali a cui partecipò e gli consente di
svolgere anche unintensa opera in campo sociale e politico.
Per oltre ventanni fu nominato consigliere comunale ed in seguito assessore al municipio
cittadino.
Graziano Appiani prese iniziative a favore dellilluminazione pubblica, del servizio tranviario,
dellincremento della rete ferroviaria. Ottenne nuovi treni fra Treviso e Venezia facendo in modo
che gli orari corrispondessero alle necessità del commercio. Si occupò della rete telefonica la cui
azienda venne trasformata in società per azioni e grazie al suo intervento furono concesse linee
telefoniche interprovinciali.
In campo sociale Appiani aderì alle idee di Giuseppe Toniolo, teorico sociale che promosse
azioni a favore del miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori allinterno ed allesterno
della fabbrica.
Infatti nel suo stabilimento introdusse il riposo festivo, il salario minimo ed escluse dal lavoro gli
adolescenti. Realizzò sistemi per leliminazione delle polveri prodotte dalla lavorazione e cottura
dei laterizi e costruì case cedute in affitto ad operai, impiegati, professionisti a prezzi modicissimi.
Durante la sua attività Appiani fu nominato membro delle Camere di Commercio ed Arti della
Provincia di Treviso, prima come consigliere, poi come presidente.
Gli venne poi conferita la carica di membro del Consiglio Superiore dellIndustria e del
Commercio durante la quale attuò politiche di indirizzo efficaci.
Fu presidente onorario delle società cooperative e delle società di mutuo soccorso cittadino.
Nel 1901 gli fu conferita lonorificenza di Cavaliere Ufficiale e Commendatore dell'Ordine della
Corona dItalia, mentre nel 1913 fu eletto deputato del Partito Popolare per il primo collegio di
Treviso, seggio che mantenne fino al 1919.
Tra il 1906 e il 1912 realizzò, nelle vicinanze della sua azienda, una borgata completa di
abitazioni, negozi, ristorante e di un teatro (Teatro Eden).
Graziano Appiani morì la sera del 13 ottobre 1920.