IL TEATRO EDEN

 

Il teatro Eden fu inaugurato il I° gennaio 1910 al suono della banda cittadina e divenne subito quello che oggi si dice "centro polivalente" dove si poteva non solo assistere a spettacoli teatrali e cinematografici, a concerti e balletti, ma anche danzare, pattinare, organizzare feste e manifestazioni varie. La prima guerra mondiale interruppe naturalmente questo clima pieno di fede nel Progresso. Dopo il 1923 la gestione passò alla Società Punto Interrogativo presieduta da Pietro Zanetti, che ebbe il merito di fare del Teatro un luogo destinato ad ospitare le varie società filodrammatiche e folcloristiche di Treviso. L’Eden continuò così per altri anni la sua attività, anche se non più legata alla fabbrica e agli ideali di un tempo, ma poi iniziò un periodo di decadenza, finché il 20 ottobre 1930 Dante Appiani, figlio ed erede di Graziano, cedette il teatro alla Società Anonima "Calzaturificio Eden". Il 20 luglio 1948 la proprietà passò poi al Consorzio Cooperativo Tabacchicultori di Castefranco Veneto. Infine, ultima tappa di questa decadenza, il 15 dicembre 1967 il fabbricato fu acquistato dal Comune che lo adibì a magazzino per la nettezza urbana.

Il Teatro Eden progettato dall’ing. Modenesi, è un raro esempio di architettura Liberty.
La facciata è caratterizzata da un corpo avanzato più basso che conteneva l’atrio su cui si apriva il portale d’ingresso sormontato da un balcone e fiancheggiato da due finestroni. Quattro grandi paraste con un’alta base e un coronamento in cui in origine si trovano lumiere a palla in ferro battuto, ritmavano questo prospetto. La parte arretrata della facciata raccordata all’avancorpo dalle linee curve di due elementi laterali in forma di garitta, conteneva la sala vera e propria, ed era anch’essa delimitata da paraste sulla cui sommità si trovavano porta bandiere in ferro battuto.
Al centro, la grande scritta "Eden Teatro" chiudeva la capriata del tetto. Tutto l’esterno dell’edificio era caratterizzato da una decorazione in stile Liberty Floreale, come si può dedurre la una stampa dell’epoca.
Si accedeva alla sala attraverso un atrio tripartito, a da questo probabilmente si saliva alla loggia che correva intorno ai tre lati della sala con una altezza di circa m. 3,5 e una profondità di m. 3. Dai rilievi dello stato di fatto attuale si deduce che era sostenuta da pilastrini in ferro a doppia T rivestiti in legno.
Il boccascena si trovava nella parte sud-ovest dell’edificio ed aveva un’altezza da terra di m. 6,80 e una larghezza di m. 8. Purtroppo non rimane traccia del palcoscenico, smontato quando l’edificio fu adibito ad altri usi; in origine doveva misurare m. 15 di profondità per m. 15,50 di larghezza ai muri esterni. La sala era di m. 23 per m. 16 di larghezza con una altezza di m. 8,50

Il teatro Eden fu inaugurato il I° gennaio 1910 al suono della banda cittadina e divenne subito quello che oggi si dice "centro polivalente" dove si poteva non solo assistere a spettacoli teatrali e cinematografici, a concerti e balletti, ma anche danzare, pattinare, organizzare feste e manifestazioni varie. La prima guerra mondiale interruppe naturalmente questo clima pieno di fede nel Progresso. Dopo il 1923 la gestione passò alla Società Punto Interrogativo presieduta da Pietro Zanetti, che ebbe il merito di fare del Teatro un luogo destinato ad ospitare le varie società filodrammatiche e folcloristiche di Treviso. L’Eden continuò così per altri anni la sua attività, anche se non più legata alla fabbrica e agli ideali di un tempo, ma poi iniziò un periodo di decadenza, finché il 20 ottobre 1930 Dante Appiani, figlio ed erede di Graziano, cedette il teatro alla Società Anonima "Calzaturificio Eden". Il 20 luglio 1948 la proprietà passò poi al Consorzio Cooperativo Tabacchicultori di Castefranco Veneto. Infine, ultima tappa di questa decadenza, il 15 dicembre 1967 il fabbricato fu acquistato dal Comune che lo adibì a magazzino per la nettezza urbana.

Il Teatro Eden progettato dall’ing. Modenesi, è un raro esempio di architettura Liberty.
La facciata è caratterizzata da un corpo avanzato più basso che conteneva l’atrio su cui si apriva il portale d’ingresso sormontato da un balcone e fiancheggiato da due finestroni. Quattro grandi paraste con un’alta base e un coronamento in cui in origine si trovano lumiere a palla in ferro battuto, ritmavano questo prospetto. La parte arretrata della facciata raccordata all’avancorpo dalle linee curve di due elementi laterali in forma di garitta, conteneva la sala vera e propria, ed era anch’essa delimitata da paraste sulla cui sommità si trovavano porta bandiere in ferro battuto.
Al centro, la grande scritta "Eden Teatro" chiudeva la capriata del tetto. Tutto l’esterno dell’edificio era caratterizzato da una decorazione in stile Liberty Floreale, come si può dedurre la una stampa dell’epoca.
Si accedeva alla sala attraverso un atrio tripartito, a da questo probabilmente si saliva alla loggia che correva intorno ai tre lati della sala con una altezza di circa m. 3,5 e una profondità di m. 3. Dai rilievi dello stato di fatto attuale si deduce che era sostenuta da pilastrini in ferro a doppia T rivestiti in legno.
Il boccascena si trovava nella parte sud-ovest dell’edificio ed aveva un’altezza da terra di m. 6,80 e una larghezza di m. 8. Purtroppo non rimane traccia del palcoscenico, smontato quando l’edificio fu adibito ad altri usi; in origine doveva misurare m. 15 di profondità per m. 15,50 di larghezza ai muri esterni. La sala era di m. 23 per m. 16 di larghezza con una altezza di m. 8,50.